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  La cronologia, lÂ’interpretazione, la speculazione

 

 
ATTENZIONE
La trattazione che segue ridiscuterà uno dei "capisaldi" dell'intendimento dello schiavo fedele e discreto. Dal momento che non è intenzione dell'autore creare una pietra d'inciampo per nessuno, tantomeno creare divisioni o sette, il lettore è invitato a valutare attentamente se desidera proseguire nella lettura. Proseguire o non proseguire, quindi, sarà soltanto una decisione personale. Una cosa ancora migliore che potremmo fare tutti: aprire la Bibbia e confrontare tutte le scritture riportate o citate e valutare, in coscienza, se gli argomenti trattati sono logici e coerenti con la Parola di Dio
 
    Hello guest!
 
 
 
Tutto quello che abbiamo letto in merito alla profezia delle "70 settimane" riportato nel libro "Prestate attenzione alle profezie di Daniele!" (Capitolo 11) è meritevole di attenzione e dimostra quanto la parola di Dio sia precisa e affidabile anche quando pronuncia profezie molto distanti nel tempo.
EÂ’ stata anche evidente lÂ’accuratezza storica e i numerosi riferimenti scritturali che hanno dato peso e autorevolezza a tutto il discorso.
Chiunque si avvicini alla Parola di Dio senza preconcetti non può che rimanere colpito da tale dimostrazione di potenza e sapienza da parte di Dio.
La spiegazione delle 70 settimane è ineccepibile ma può dirsi lo stesso di altre profezie?
Che dire di quei calcoli su cui molti di noi hanno basato le speranze di una vita e che si sono scontrati con le critiche della maggioranza?
Stiamo parlando del 1914.
Anche questa è una profezia di Daniele?
Anche questa è stata trattata con la stessa meravigliosa accuratezza delle settanta settimane di cui abbiamo appena letto?
Anche se può non essere facile, cerchiamo di essere veramente obiettivi perché comprendere o non comprendere la Profezia, come il resto della Parola di Dio, può fare molta differenza per il nostro futuro eterno – Giovanni 17:3; 2 Tessalonicesi 1:8
 
CHE DIRE DEL 1914?
 
Il libro “prestate attenzione alle profezie di Daniele” alle pagine da 85 a 97 spiega nei dettagli il sogno di Nabucodonosor e la profezia dei 7 tempi asserendo che essa indichi la venuta del Regno di Dio nel 1914.
Sarebbe profittevole, dunque, prendere il libro e confrontare con ciò che si leggerà di seguito.
Il sogno di Nabucodonosor profetizza davvero la venuta del Regno di Dio nel 1914?
 
EÂ’ PROPRIO COSIÂ’?
Proviamo ad esaminare ciò che c'è scritto nel libro senza pregiudizi.
Ad una prima lettura sembra che Geova Dio abbia voluto dare una lezione di umiltà a Nabucodonosor, cosa che avvenne.
I “sette tempi”, almeno per lui, furono sette anni e questo è confermato da tutto il racconto.
Leggendo tutto questo senza preconcetti, non sembra che si debbano cercare altre spiegazioni più o meno nascoste.
Comunque prendiamo per buona la tesi secondo cui “l’albero indica un dominio e una sovranità molto maggiori di quelli del re di Babilonia. Simboleggia la sovranità universale di Geova, il Re dei cieli, specie rispetto alla terra”.
Questo significa, innanzitutto, che il Regno di Dio si stia paragonando, in un certo qual modo, al regno di Babilonia e questo stride con molti passi biblici che descrivono Babilonia come la più grande nemica del popolo di Dio.
Significa anche che il “vigilante” (cioè un angelo di Geova) decide di abbattere il Regno di Dio e questo è, a dir poco, strano.
Qualcuno obietterà che non bisogna cercare similitudini in ogni aspetto della profezia ma anche decidere quale parte della profezia deve avere un secondo adempimento e quale no potrebbe essere abbastanza arbitrario. In fondo non abbiamo altri riferimenti scritturali che ci indichino su quali particolari concentrarci e quali tralasciare.
Quindi si sta dicendo che la profezia dellÂ’albero si applica interamente a Nabucodonosor mentre solo una piccola parte si applicherebbe al Regno di Dio.
Per la profezia delle “settanta settimane” non abbiamo avuto bisogno di spezzettare la profezia per cercare di capire a chi si applicasse o se si applicasse a più di una persona perché il soggetto è stato chiaro e riconoscibile fin dall’inizio.
Tutta la profezia dei 7 tempi, invece, viene edificata su un unico versetto che è quello che dice... “L’albero crebbe e divenne forte, e la sua medesima altezza raggiunse infine i cieli ed era visibile sino all’estremità dell’intera terra” (Daniele 4:11)
Il libro menzionato dice: “il grande albero rappresenta il ‘dominio che raggiunge l’estremità della terra’, che abbraccia l’intero regno del genere umano. Perciò simboleggia la sovranità universale di Geova, particolarmente in relazione alla terra. — Daniele 4:17”.
Non è un po’ fragile, diciamo rischioso, edificare una serie di profezie (tutte collegate tra loro) su quest’unica spiegazione?
Notate che la specificazione “particolarmente in relazione alla terra” è dovuta al fatto che la sovranità universale di Geova è, appunto, universale, per cui l’albero si sarebbe dovuto vedere non solo in tutta la terra ma in tutto l’universo.
Specificando, invece, “in relazione alla terra”, possiamo escludere i cieli dalla visione e prendere per buona l’applicazione.
Comunque dovremmo farci una domanda.
Il fatto che l’albero raggiunga i cieli o l’estremità della terra è una dimostrazione o anche solo un’indicazione del fatto che si stia parlando del Regno di Dio?
Lasciamo sempre che sia la Bibbia ad illuminarci.
Notiamo cosa disse Geova ad Ezechiele in riferimento al Faraone.
Ezechiele 31:1-8 dice... “E avvenne ancora che nell’undicesimo anno, nel terzo [mese], il primo [giorno] del mese, la parola di Geova mi fu rivolta, dicendo:?“Figlio dell’uomo, di’ a Faraone re d’Egitto e alla sua folla:
“‘A chi somigli nella tua grandezza? Ecco, un assiro, un cedro del Libano, dai bei rami, con folte ramificazioni ombrose, e di altezza elevata, tanto che la sua cima era fra le nubi. Le acque lo fecero crescere; le acque dell’abisso lo fecero divenire alto. Con le loro correnti andavano tutt’intorno al luogo dov’era piantato; e mandavano i loro canali a tutti gli alberi del campo. Perciò si fece più elevato in altezza di tutti gli [altri] alberi del campo.
“‘E i suoi rami si moltiplicavano, e i suoi ramoscelli continuarono ad allungarsi a causa della molta acqua nei suoi corsi d’acqua.?Sui suoi rami fecero i loro nidi tutte le creature volatili dei cieli, e sotto i suoi ramoscelli partorirono tutte le bestie selvagge del campo, e alla sua ombra dimoravano tutte le popolose nazioni. E divenne bello nella sua grandezza, nella lunghezza del suo fogliame, poiché il suo sistema di radici era su molte acque.?[Altri] cedri non lo uguagliavano nel giardino di Dio. In quanto ai ginepri, non avevano alcuna somiglianza con i suoi rami. E i platani stessi non gli erano simili nei ramoscelli. Nessun [altro] albero del giardino di Dio gli somigliava per bellezza”.
Notiamo qualche similitudine con la visione di Nabucodonosor?
Entrambi sono paragonati ad alti e possenti alberi.
Entrambi raggiungono altezze elevate, fino al cielo infatti le espressioni “raggiungere i cieli” o “raggiungere le nubi” sono equivalenti – Confronta Giobbe 22:14; Isaia 14:14; Daniele 7:13
Di entrambi si nota la grande differenza con gli altri alberi.
Di entrambi si dice che tutte le creature volatili e tutte le bestie selvagge trovano cibo e riparo.
Ora, se applicassimo il principio secondo cui l’albero che “raggiunge le nubi” deve raffigurare il Regno di Dio, allora anche l’impero Egiziano dovrebbe essere un antitipo del Regno.
Purtroppo, però, in questo racconto non si fa alcuna menzione dei “tempi” e di conseguenza non è possibile contare alcunché.
Se pensate che sia ridicolo pensare che l’impero egiziano possa raffigurare il Regno di Dio, perché dovrebbe essere accettabile l’impero Babilonese?
 
Geova continua dicendo “Per la ragione che divenisti di altezza elevata, così che esso mise la sua cima perfino tra le nubi e il suo cuore si esaltò a causa della sua altezza,?anch’io lo darò in mano al despota delle nazioni” – Ezechiele 31:10, 11
Il Faraone si esaltò, esattamente come fece Nabucodonosor, e per questo motivo Dio decise di umiliarlo – Matteo 23:12
Nabucodonosor se la cavò con sette anni di pazzia mentre l’impero di Faraone venne assediato.
Anche questo versetto rimarca il fatto che Dio toglie e da “il regno a chi vuole” (e in questo caso Egli diede il regno di Faraone al “despota delle nazioni”).
Ezechiele 31:12-14 prosegue... “Ed estranei, i tiranni delle nazioni, lo taglieranno, e il popolo l’abbandonerà sui monti; e il suo fogliame certamente cadrà in tutte le valli, e i suoi rami si romperanno fra tutti i letti dei corsi d’acqua della terra. E tutti i popoli della terra scenderanno dalla sua ombra e l’abbandoneranno. Sul suo tronco caduto risiederanno tutte le creature volatili dei cieli, e sui suoi ramoscelli saranno certamente tutte le bestie selvagge del campo;?affinché nessuno degli alberi irrigati divenga elevato in altezza, o metta la sua cima anche fra le nubi, e perché nessuno che beve acqua stia in piedi contro di loro nella sua altezza, poiché certamente saranno tutti dati alla morte, alla terra di sotto, in mezzo ai figli del genere umano, a quelli che scendono nella fossa’”.
Anche questo albero viene abbattuto e umiliato (Geova farà questo attraverso il re di Babilonia).
A motivo delle tante similitudini con il regno d’Egitto, siamo davvero certi che l’albero che “raggiunse i cieli” si riferisca al Regno di Dio?
 
    Hello guest!

Quando si tratta del 1914, siamo davvero come i bereani? O siamo "bereani" solo quando dobbiamo confutare le dottrine della cristianità?

 

C’è un altro particolare interessante il quale dovrebbe farci riflettere.
La Bibbia paragona i cieli ai governi, siano essi umani o celesti.
Applicando questo concetto all’albero che raggiunge i cieli e i cui altri alberi non reggono il confronto con esso, significherebbe semplicemente che questo albero ha il regno sopra gli altri regni (più piccoli) e di Babilonia la Grande si dice, appunto, che “ha il regno sopra i re della terra” – Rivelazione 17:18
L’unico parallelismo legittimo che si può fare con Babilonia, senza timore di prendere cantonate, è quello relativo a Babilonia la Grande perché è il parallelismo che fa la Bibbia.
In effetti tutti gli imperi mondiali menzionati nelle Scritture hanno avuto, per un certo periodo, il regno sopra gli altri regni.
Ciro disse infatti di se stesso... “Io sono Ciro, re del mondo, gran re, re legittimo, re di Babilonia, re di Sumer e Akkad, re delle quattro estremità (della terra), figlio di Cambise (Ka-am-bu-zi-ia), gran re, re di Anzan, nipote di Ciro , . . . discendente di Teispe, . . . di una famiglia (che) ha sempre regnato”. (Ancient Near Eastern Texts, a cura di J. B. Pritchard, 1974, p. 316)
Sicuramente l’umiltà non era una caratteristica apprezzata dai persiani come neppure dai babilonesi ma di fatto il regno ebbe il potere sugli altri regni conosciuti (tanto da definirsi “re delle quattro estremità della terra”) e quindi si poteva ben dire che la sua altezza aveva raggiunto i cieli ed era visibile o conosciuto fino alle estremità della terra.
Nel racconto di Ezechiele e in quello di Daniele non c’è alcun riferimento, proprio nessuno, al Regno di Dio anzi... entrambi i resoconti menzionano un giudizio da parte di Dio su nazioni nemiche, orgogliose e violente.
Ogni eventuale calcolo cronologico dovrebbe rispettare il soggetto in essere ed infatti questa parte della Scrittura è ben diversa da ciò che si dice in merito alle “settanta settimane” – Daniele 9:24-27
Nel resoconto di Daniele capitolo 9 si parla chiaramente del Messia (vedi Daniele 9:25) e non è necessario leggere ciò che non è scritto.
Chiunque volesse essere polemico potrebbe discutere sulla data di inizio da cui contare le “settimane” o anche sul metodo addotto* (un giorno per un anno) ma di certo non si può discutere del soggetto in essere (il Messia).
Si potrebbe, per assurdo, anche discutere su chi fosse veramente il Messia (cosa su cui discutono ancora gli ebrei) ma di certo non si può discutere che Daniele capitolo 9 parli dell’arrivo del Messia!
Invece Daniele capitolo 4 parla di Nabucodonosor e del suo regno, mentre tutto “l’intendimento” relativo al Regno di Dio è costruito su quattro righe riportate nel libro “Prestate attenzione alle profezie di Daniele!” che recitano: “Ma il grande albero rappresenta il dominio che raggiunge l’estremità della terra, che abbraccia l’intero regno del genere umano. Perciò simboleggia la sovranità universale di Geova, particolarmente in relazione alla terra. - Daniele 4:17” (capitolo 6, pagina 87 dell’edizione italiana del libro).
Non sembra unÂ’affermazione molto decisa con una base molto debole?
Cerchiamo di non far dire a Daniele 4:17 quello che in realtà non dice perché basta conoscere le regole base della grammatica per non distrarsi dal soggetto.
Il soggetto è Nabucodonosor e Dio gli fa comprendere che, a motivo del fatto che si è esaltato, gli avrebbe tolto il regno e l’avrebbe dato a chiunque Egli avesse voluto (esattamente come Egli fece con Faraone).
In pratica Colui che governa davvero è il Creatore e gli altri regni esistono soltanto perché Lui lo permette – Confronta Romani 13:1
Quindi non c’è alcun motivo per ritenere che l’albero (cioè uno dei tanti governi che Geova ha permesso nella storia del genere umano), rappresenti in realtà il Regno di Dio.
Se qualcuno vuole insinuare che il fatto che Dio menzioni il Suo dominio sia indicativo che l’albero stesso raffiguri il Suo dominio (ed è un’acrobazia semantica incredibile) allora possiamo prendere il racconto riportato in 2 Re 19:14-19 e fare lo stesso ragionamento.
“Ezechia prese quindi le lettere dalla mano dei messaggeri e le lesse, dopo di che Ezechia salì alla casa di Geova e le stese dinanzi a Geova. 15?Ed Ezechia pregava dinanzi a Geova e diceva: “O Geova, Dio d’Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei il [vero] Dio di tutti i regni della terra. Tu stesso hai fatto i cieli e la terra. 16?Porgi il tuo orecchio, o Geova, e odi. Apri i tuoi occhi, o Geova, e vedi, e odi le parole di Sennacherib che egli ha mandato per biasimare l’Iddio vivente. 17?È un fatto, o Geova, che i re d’Assiria hanno devastato le nazioni e il loro paese. 18?E hanno consegnato i loro dèi al fuoco, perché non erano dèi, ma l’opera delle mani dell’uomo, legno e pietra; così che li hanno distrutti. 19?E ora, o Geova nostro Dio, salvaci, ti prego, dalla sua mano, affinché tutti i regni della terra conoscano che tu solo, o Geova, sei Dio”.
Ezechia sapeva benissimo che Geova era “il vero Dio di tutti i regni della terra” e pregò affinché Sennacherib venisse fermato nel suo intento di distruggere Gerusalemme.
Sappiamo benissimo quale fu la risposta di Isaia la quale ultima parte recita... “Perché il tuo eccitarti contro di me e il tuo ruggire sono saliti ai miei orecchi.
E certamente ti metterò il mio uncino al naso e il mio freno fra le labbra,
E in realtà ti ricondurrò per la via per la quale sei venuto” - 2 Re 19:28
Se facessimo lo stesso ragionamento addotto per il capitolo 4 di Daniele, allora potremmo supporre che anche il “regno di Sennacherib” era un antitipo del regno di Dio perché anche lui dovette imparare (a sue spese) che Geova è “il vero Dio di tutti i regni della terra” o, detto in altre parole “domina su tutto il genere umano”.
Purtroppo anche in questo racconto non ci sono numeri, giorni, settimane o mesi da calcolare e quindi nessun motivo per leggere “venuta del regno di Dio” anche dove non se ne fa alcuna menzione.
E’ possibile che il forte desiderio di veder adempiersi le profezie abbia influito sull’intendimento e quindi abbia spinto a leggere quello che in realtà non era scritto?
Questo significa che, se proprio si volesse vedere un secondo adempimento al racconto riportato in Daniele capitolo 4, si dovrebbe rispettare il soggetto in essere e cioè Babilonia.
È probabile che il racconto di Daniele stia semplicemente raccontando l’umiliazione di Nabucodonosor e che i “sette tempi” significhino soltanto sette anni ma non possiamo essere categorici.
A questo riguardo è utile riflettere sul fatto che anche l’umiliazione del Faraone, riportata in Ezechiele, potrebbe avere un secondo adempimento in quanto Geova dice che “scrollerà le nazioni” e questo potrebbe essere un riferimento alla guerra di Armaghedon.
Quindi, senza fissarci troppo con una data specifica, nel caso in cui il racconto di Daniele avesse voluto indicarci un secondo adempimento della profezia, il resoconto sta in realtà dicendo: “Babilonia cadrà, rimarrà inattiva per sette tempi e poi risorgerà”.
Questo non può che riportare la nostra mente all’ultima menzione che la Bibbia fa di Babilonia – Rivelazione 17:5
Gli indizi relativi a Babilonia la Grande ci hanno portato alla nazione d’Israele quindi la domanda che dovremmo farci è... “Da che anno dovremmo iniziare a contare i 2520 anni (cioè 360*7) fino a vedere la rinascita (eventuale) di Babilonia?”
Dal racconto di Daniele le date possibili da cui partire per contare i sette tempi sono due:
1) Da quando Nabucodonosor ha avuto la visione o è caduto in “disgrazia” (infatti Daniele dice “l’albero sei tu” – Daniele 4:20-22)
2) Dalla morte di Nabucodonosor (se Nabucodonosor rappresenta il regno di Babilonia, la sua morte è il momento in cui l’albero viene “abbattuto” ma è da notare che non c’è alcun riferimento a questo nella narrazione di Daniele il quale, anzi, dice che il regno gli sarebbe stato assicurato – Daniele 4:26)
 
Per quanto riguarda la prima ipotesi è impossibile avere una data accurata in quanto né la Bibbia né la storia secolare ci dicono in quale anno Nabucodonosor venne cacciato dal suo regno. Ciò avvenne, ovviamente, dopo il 597 a.E.V. (anno in cui Nabucodonosor porta i primi prigionieri Giudei a Babilonia secondo la datazione secolare; c’è una differenza di 20 anni con quella dello schiavo che, infatti, mette il 617 a.E.V.) ed entro il 570 a.E.V. (se Nabucodonosor muore nel 562 a.E.V. - sempre secondo la data secolare - e il periodo di “cattività” dura 7 anni e il regno gli viene restituito si presume che esso abbia regnato per almeno un anno, il 570 è l’ultimo anno utile).
Comunque nei primi quattro capitoli di Daniele si menzionano Daniele, Sadrac, Mesac e Abednego prima come fanciulli (Daniele 1:3, 4) e successivamente come uomini robusti (Daniele 3:12, 27) e tutto questo prima che Nabucodonosor abbia il famoso sogno dellÂ’albero.
Questo significa che, dalla loro deportazione fino al giorno in cui il re eresse lÂ’immagine dÂ’oro, passarono almeno 15, 20 anni.
Quindi se gli ebrei sono giunti a Babilonia nel 597 a.E.V. ma passano 20 vent’anni prima della costruzione dell’idolo d’oro e avendo presa per buona la data secolare (562 a.E.V) è possibile restringere il periodo dal 577 a.E.V. fino al 570 a.E.V.
Ovviamente sono solo stime ma la data importante è il limite massimo di tempo (il 570 a.E.V) per cui se dalla deportazione fino alla costruzione dell’immagine fossero passati 15 anni anziché 20, la data di inizio sarebbe il 582 a.E.V. ma l’ultima data utile possibile sarebbe sempre il 570 a.E.V.
LÂ’eventuale rinascita di Babilonia, se di questo sta parlando Daniele, cosa tuttÂ’altro che certa, sarebbe avvenuta tra il 1943 E.V. (2520-577) e il 1950 E.V. (2520-570).
A rafforzare questa ipotesi ci sarebbe anche il fatto che la narrazione della sua cacciata è l’ultimo racconto riferito a Nabucodonosor. Pochi versetti dopo, infatti, non si parla più di lui ma di Baldassarre (Daniele cap. 5).
EÂ’ ragionevole concludere, quindi, che Nabucodonosor ebbe la visione negli ultimi anni, forse durante lÂ’ultimo decennio del suo regno.
 
La seconda ipotesi riguarda la morte di Nabucodonosor la quale avviene, secondo le fonti secolari, nel 562 a.E.V.
Secondo lo schiavo avviene invece nel 582 a.E.V. (vedi il libro “Prestate attenzione alle profezie di Daniele” capitolo 7, pagina 99).
Contando 2520 anni si arriva al 1958 E.V. nel primo caso e al 1938 E.V. nel secondo caso.
 
Cosa ci dice la storia recente?
Se, come abbiamo visto, Babilonia la Grande è la nazione d’Israele questo avvalorerebbe la prima ipotesi.
La prima ipotesi colloca la rinascita di Babilonia tra il 1943 e il 1950.
La “risurrezione” di Israele avviene, infatti, nel maggio 1948.
Conoscendo la fissazione degli esseri umani per le date e i calcoli, però, è prudente prestare attenzione alle cose più importanti.
Le date secolari non possono essere sicure, basandosi su reperti e confronti più o meno lacunosi, e di certo non possiamo basare la nostra fede su questo – 2 Corinti 5:7
Cosa accadrebbe se il 597 a.E.V., così come il 607 o il 537 o qualsiasi altra data su cui abbiamo basato gran parte delle profezie bibliche (senza che ci fosse una vero motivo per farlo) domani si dimostrasse completamente errato?
Le conseguenze potrebbero essere molto serie e non solo da un punto di vista umano – Amos 3:1, 2
Non dobbiamo prendere per scontata la misericordia di Geova per cui dobbiamo essere prudenti nelle nostre affermazioni.
Dal momento che non abbiamo alcuna certezza che i “sette tempi” non raffigurino semplicemente sette anni, non dovremmo perderci in queste speculazioni.
La cosa più importante non è forse comprendere l’identità di Babilonia la Grande?
Questo è un aspetto cruciale della profezia perché sono gli indizi a guidarci nei soggetti e nei tempi in cui stiamo vivendo, come dei segnali stradali, e non i calcoli – Confronta Matteo 24:32, 33 e 2 Timoteo 3:1-5 e fai un contrasto con Matteo 24:36
Non c’è alcuna indicazione temporale per l’uccisione dei due testimoni vestiti di sacco (vedi Rivelazione cap. 11) ma sappiamo che essi si rivelano alla fine della guerra.
Sappiamo che la città chiamata “Sodoma ed Egitto” è Babilonia la Grande, quindi Israele, e di conseguenza sappiamo anche quale nazione e quali avvenimenti osservare con attenzione.
Che la Bibbia profetizzi effettivamente l’anno della sua “risurrezione” oppure no, è sicuramente interessante ma non fondamentale per chi crede che Essa è davvero l’ispirata Parola di Dio.
Fondamentale, semmai, sarà “uscire da essa” quando l’ONU si preparerà a distruggerla.
    Hello guest!
 
 
* Comunque la Bibbia conferma il metodo “un giorno per un anno” e anche che questo era lo stesso metodo utilizzato dal popolo di Dio – Ezechiele 4:6; Luca 3:15
 
Altri argomenti e informazioni, per chi volesse approfondire, sono disponibili al seguente indirizzo
 
    Hello guest!
 

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      "Yes, in her was found the blood of prophets and of holy ones Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. and of all those who have been slaughtered on the earth.” - Revelation 18:24
       
      If Babylon the Great is the modern nation of Israel, why does the book of Revelation say that "in her was found the blood of all those who were slaughtered on the earth"?
      Obviously the objection is that if Israel exists only since 1948, it can not be responsible for all the blood spilled!
      To answer this question we must understand when the Revelation and the context of this writing are fulfilled.
      In the meantime, it is useful to reflect on the words of Our Lord when, addressing precisely to the scribes and the hypocritical Pharisees of that nation, he said: “Serpents, offspring of vipers, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. how will you flee from the judgment of Ge·henʹna?For this reason, I am sending to you prophets Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. and wise men and public instructors. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Some of them you will kill Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. and execute on stakes, and some of them you will scourge Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. in your synagogues and persecute Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. from city to city, so that there may come upon you all the righteous blood spilled on earth, from the blood of righteous Abel Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. to the blood of Zech·a·riʹah son of Bar·a·chiʹah, whom you murdered between the sanctuary and the altar. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Truly I say to you, all these things will come upon this generation" - Matthw 23:33-36
      Now we know that when the Lord said "this generation" did not mean something strange, like a generation that intersects with another generation or such absurdity.
      Jesus pronounced those words in 30 AD. about, and those words came true in 70 CE, that is about forty years later.
      Nobody asked himself "what the Lord really meant" when he said "this generation" because it was clear what he meant.
      This also applies to the "sign of His presence" and should make each of us reflect when, trying to hide a series of errors and wrong intentions, we try to make Scripture say what it does not say.
      However, in this context, the question we should ask ourselves is "Why does the Lord impute crimes from Abel to the scribes and the Pharisees?"
      Obviously Abel was not killed by a scribe or a Pharisee!
      At the time of Abel, the nation of Israel did not even exist!
      Why, then, this condemnation?
      This could be one of the reasons that led to think that "Babylon the great" was the world empire of false religion because the Pharisees could not be guilty of the death of Abel or of "all those slaughtered on earth".
      However this hypothesis is absurd because could also be made the opposite objection.
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      The judgment fell into "that generation" and fell right on Jerusalem, exactly as the Lord said.
      Why, then, did this condemnation starting with the murder of Abel?
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      What other nation in the world has had a "special relationship" with the Creator of the universe so that they have a greater responsibility for their mistakes? - compare Matthew 11: 21-24; 12: 38-41
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      Although these scribes and Pharisees were not directly responsible for the death of Abel or all those who had been killed until that day, they had clearly manifested the same mental attitude of Cain and for this reason they were already subject to judgment - John 8 : 44-47; 1 John 3:12 However, the legitimate next objection could be "Why should God condemn Israel again, since it has already paid for its mistakes in 70 AD?"
      As said at the beginning, to answer this question we must understand when the biblical book of Revelation is fulfilled.
      Every time we read Revelation 18:24 we understood that it was to pay for all the blood spilled since the beginning of time but it does not.
      Indeed, Revelation is fulfilled on the day of the Lord - Revelation 1:10
      So the blood that is imputed to Babylon the Great is all the blood that will be shed on the Lord's day and not from the beginning of time.
      This should make us reflect on the period in which the day of the Lord really begins, namely a period in which there must also be Israel, not before.
      If Israel exists only since 1948, the day of the Lord can not start on any other previous date.
      It can start at a later date, not necessarily in 1948, but it certainly can not begin sooner.
      However we will deepen this "bold statement" in a future article.
      Why will Babylon the Great be held responsible for all the blood shed on earth during the day of the Lord?
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      These will be the wars that foretold the Lord as an unmistakable sign of His presence - Matthew 24: 6
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      This will be the main reason why it will be destroyed, but this will not happen during this attack (now close).
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      This event will start the armageddon war.
      Look carefully at world events.

      The next article will see another characteristic of Babylon the Great and this will also help us to identify it as the nation of Israel.
    • By Jesus.defender
      In 1889, the WT said " we present PROOFS that the setting up of the kingdom of God has already? begun...and that 'the battle of the great day of God almighty' (Revelation16:14),which will end in AD1914 with the complete overthrow of the earth's present rulership, is already commenced.".
       
      So, the WT presented "proofs"?
      These "proofs" were wrong, so what credibility do they have to "proclaim" anything?
       

    • Guest Nicole
    • By The Librarian
      Austro-Hungarian and Royal Prince of Hungary and of Bohemia, and from 1889 until his death, heir presumptive to the Austro-Hungarian throne. His assassination in Sarajevo precipitated Austria-Hungary's declaration of war against Serbia. This caused countries allied with Austria-Hungary (the Triple Alliance) and countries allied with Serbia (the Triple Entente Powers) to declare war on each other, starting World War I.
      The bullet that killed the Archduke; sometimes referred to as "the bullet that started World War I"
      --------------------------------------
      Franz Ferdinand ignored warnings that Serbian terrorist group the Black Hand — still reeling from Austrian annexation in 1908 — was plotting to assassinate him during his state visit to Sarajevo.
      Plus, the day of his tour was Serbia’s National Day. Sophie pleaded with him not to go.
      So why did he? Death was better than humiliation, said Lebow. It was a matter of honor.
      Franz Ferdinand and his wife Sophie riding in an open carriage at Sarajevo shortly before their assassination on June 28, 1914. Photo by Henry Guttmann/Getty Images
      On June 28, 1914, Franz Ferdinand and Sophie were riding in the third of a seven-car convoy when a bomb bounced off their hood, exploding as the fourth car passed.
      At this point, said Lebow, “any security detail worth its salt would have rushed these people out of town immediately.”
      But they didn’t. Franz Ferdinand insisted that they pay a visit to an officer wounded in the bombing. On the way, the driver took a wrong turn, and happened to reverse right in front of one of the conspirators, Gavrilo Princip, who, said Lebow, was sipping a drink outside.
      Pointing his pistol at the car, Princip fired two shots.
      When Sophie was shot alongside Franz Ferdinand in 1914, these were his last words to her, as published in “Archduke of Sarajevo”: “Sopherl, Sopherl, don’t die. Stay alive for the children!”
      And the rest, as they say, is history.
    • By Israeli Bar Avaddhon
      Quando abbiamo visitato una città per la prima volta, magari con l'intento di andare a trovare un amico che si era trasferito, abbiamo avuto bisogno che qualcuno ci desse delle indicazioni e che queste fossero accurate. Diversamente avremmo rischiato di andare da tutt'altra parte, anche di perderci. Sarà capitato ad ognuno di noi, almeno una volta nella vita, di aver chiesto indicazioni stradali e di aver trovato la persona "sbagliata", ovvero quella persona che ci ha spediti da tutt'altra parte o che ha aumentato la nostra confusione. In genere quando si danno delle indicazioni è necessario trovare dei punti di riferimento in comune, ovvero luoghi o monumenti che siano conosciuti da entrambi (colui che da le informazioni e colui che le riceve) o che siano immediatamente riconoscibili. I punti di riferimento sono fondamentali e non dovrebbero essere opinabili. Anche se la maggioranza di noi non potrebbe definirsi un fisico di professione, è altresì evidente che nel nostro modo di parlare abbiamo sempre riconosciuto implicitamente che tempo e spazio fossero intimamente connessi e li abbiamo sempre utilizzati nelle nostre indicazioni. Questo ci è servito per orientarci e per comunicare in maniera efficiente. Se dicessimo ad una persona "Ci vediamo in via del Molino" senza aggiungere altro, questa persona dovrebbe necessariamente chiederci "Quando?". Viceversa se dicessimo "Ci vediamo alle 15 di oggi pomeriggio" il nostro interlocutore dovrebbe chiederci "Dove?". Diversamente potremmo non incontrarci mai e questo perché l'informazione sarebbe incompleta. Ma il problema, come già accennato, non riguarda soltanto le informazioni incomplete ma anche quelle opinabili. Se dicessimo "Ci vediamo nel posto più importante della città!" il nostro amico probabilmente ci chiederebbe "Più importante dal punto di vista di chi?". Oppure se dicessimo "Ci vediamo a nord" il nostro interlocutore dovrebbe chiederci "A nord di cosa?" e così via. Quindi è evidente: affinché la nostra comunicazione sia efficace dobbiamo assicurarci entrambi di conoscere e condividere alcuni concetti fondamentali. Per molti di noi questi concetti saranno assolutamente scontati e banali ma partendo da questo assunto proviamo ad applicare questa "banalità" nello studio della Bibbia. Sicuramente le informazioni che Essa dà non sono incomplete (confronta Proverbi 2:1-6; Romani 15:4; 2 Timoteo 3:16, 17) anche se, come ben sappiamo, alcune di queste potranno essere comprese solo al tempo stabilito da Dio. Non sono neppure opinabili se abbiamo compreso che l'unico "punto di vista" che conta davvero è quello dell'Iddio Onnipotente – Isaia 55:9; Giobbe 40:1-5 Almeno i veri cristiani non fanno dibattiti sull'attendibilità delle parole di Dio – Romani 3:3, 4 Il problema, semmai, è il nostro intendimento relativo alle Sue parole. Intendimento che, come abbiamo visto, può variare notevolmente se ci facciamo guidare dai nostri preconcetti, educazione religiosa, desideri personali o altre cose. Gli ultimi articoli hanno rimesso Israele al centro dell'attenzione, non soltanto come nazione "geografica" ma anche per quanto concerne il ripristino della vera adorazione – (si vedano gli articoli intitolati "144.000 e oltre" e "Svelato un sacro segreto: il ripristino della vera adorazione"). Questo, come abbiamo già iniziato a vedere nell'articolo "Comprendere l'identità dell'esercito dei cieli"*, sta modificando in maniera sostanziale alcune nostre convinzioni. Senza dover accettare per partito preso le tesi presentate in questo blog, dovremmo chiederci se la nostra difficoltà ad accettare certe spiegazioni è dovuta veramente a convinzioni scritturali o semplicemente al "fastidio" di doversi rimettere in discussione in maniera così pesante. Il cristiano, quando scava, cerca di comprendere quello dice la Bibbia a prescindere da cosa "ne verrà fuori" ed è ben diverso da colui che "scava" nel tentativo di trovare ogni versetto, frase, virgola o accezione che possa in qualche modo confortare le proprie convinzioni o la propria organizzazione religiosa – Atti 17:11 Solo in questo modo dimostriamo di accettare il "punto di vista" di Dio. Comunque sia il ripristino di Israele nel posto che le Scritture gli danno, ci permette di fare alcune considerazioni importanti in merito ai rispettivi re di nord e di sud descritti in Daniele. Parlando di indicazioni nessuno farebbe fatica ad accettare che le rispettive definizioni dei re sono da attribuirsi al fatto che essi si trovassero rispettivamente a nord e a sud di Israele. Siamo d'accordo su questo, non è vero? Quindi il punto di riferimento che dovremmo conoscere tutti senza eccezioni, come nel caso di una chiara indicazione stradale non opinabile, è Israele. La Parola di Dio non si è limitata a chiamare questi re "del nord o del sud" ma si è capito fin dall'inizio rispetto a chi o cosa fossero tali. Fino ad un certo punto abbiamo seguito questa indicazione ma poi, per motivi assolutamente discutibili, abbiamo abbandonato il punto di riferimento. Israele scompare dalla scena mondiale per 19 secoli ma nonostante questo noi abbiamo continuato a cercare e ad "individuare" questi re. A nord o a sud di cosa si trovano, questi regni, se non c'è più il punto di riferimento? La questione potrebbe sembrare un pochino più sottile infatti qualcuno potrebbe asserire che, anche se Israele non è più esistita come nazione politica, è rimasta sempre la zona geografica dove un tempo si ergeva Israele e questo è indiscutibilmente logico. Questo però presuppone il fatto che Israele fungesse esclusivamente da indicazione geografica senza nessun'altra implicazione. Tuttavia dovremmo chiederci se la descrizione dei re riportata in Daniele ha a che fare anche con le sorti di Israele più che essere una semplice indicazione geografica. Ebbene, se lasciamo che sia soltanto la Bibbia a guidarci, vediamo chiaramente come queste definizioni riguardino le mire di questi re sul "paese Splendido". Che questi re abbiano attaccato, conquistato direttamente Israele o si siano posti come "difensori", nessuno può negare che in tutto il libro biblico di Daniele è sempre il rapporto con la nazione ad identificarli. Quindi il problema rimane ed è evidente. Com'è possibile trovare un qualsiasi re, di nord o di sud, nel momento in cui non esiste non Israele come punto di riferimento geografico ma come oggetto di contesa? Non è forse anche questo da ricollegarsi a quella convinzione pregressa, cioè che Israele abbia smesso di avere importanza nel proposito di Dio? Se volessimo essere coerenti con il passaggio da Israele fisica ad Israele spirituale dovremmo identificare questi re almeno in riferimento ai cristiani ma come potremmo distinguerli, oggi, dal momento che essi dovrebbero trovarsi in ogni parte del globo? Se il punto di riferimento è "dappertutto" non esiste più nord né sud e non esiste più alcun punto di riferimento. Quindi proviamo a rimettere in discussione quello che ci è stato insegnato alla luce della conoscenza attuale e vediamo se la nostra ipotesi trova il conforto o la resistenza delle Scritture.   La statua del sogno di Nabucodonosor e il “quinto” corno   Torniamo a parlare della famosa statua del sogno di Nabucodonosor descritta nel secondo capitolo di Daniele. Ovviamente non staremo più a fare disquisizioni se l'ultimo re, i piedi, possa essere o meno un re del sud perché ormai abbiamo capito che non è né scritturale né logico. Sarà utile, però, fare un passo indietro e contare semplicemente gli imperi. Dalle gambe di ferro, soggetto che sappiamo essere lÂ’impero romano, si passa direttamente ai piedi di ferro e argilla. Possiamo disquisire sul fatto che ogni singolo impero, fino alla sua definitiva caduta come dominante, possa avere uno o più imperatori. La stessa antica Babilonia qui descritta iniziò con Nabucodonosor ma si protrasse, almeno per un poÂ’ di tempo, fino a Baldassarre (Daniele capitolo 5) pur rimanendo la testa dÂ’oro finché non fu sostituito dallÂ’impero dominante successivo, la Media-Persia. Allo stesso modo possiamo vedere che Roma, durante il periodo di dominazione su Israele, ebbe più imperatori eppure rimase simboleggiata dalle gambe di ferro. Di fatto la statua indica vari imperi differenti i quali sono stati appunto Babilonia, Media-Persia, Grecia e Roma. Prendendo atto di questo fatto scritturaleÂ… non notiamo che c’è già qualcosa che non torna con quello che ci è stato insegnato? Se i vari re del nord (e di conseguenza quelli del sud) si sono susseguiti a prescindere da Israele, da quale parte della statua sarebbero identificati lÂ’impero carolingio, lÂ’impero tedesco e il Terzo Reich? Anche volendo unire lÂ’impero tedesco con il Terzo Reich a motivo della condivisione territoriale, non manca come minimo lo spazio per uno o due imperi? Infatti come abbiamo visto, a prescindere da chi sia lÂ’ultimo impero descritto nella statua, è evidente che esso devÂ’essere in vita ancora oggi dal momento che il Regno di Dio non è ancora intervenuto negli affari umani ponendo loro fine – Daniele 2:44, 45 Non sembra questo in armonia con la tesi della scomparsa di Israele? Israele, infatti, scompare proprio sotto lÂ’impero Romano come conseguenza della distruzione di Gerusalemme – confronta Daniele 11:15-17; Luca 21:20-22 Chiediamoci anche perché, proprio su quegli imperi su cui si sprecano le interpretazioni discordanti di svariate confessioni religiose, proprio dalla statua di Nabucodonosor non abbiamo nulla. Daniele ebbe lÂ’intendimento di diversi imperi che si sarebbero susseguiti anche molti anni dopo la caduta di Babilonia e ammesso e non concesso che si potesse disquisire sullÂ’identità di questi, di certo nessuno si è mai messo a disquisire sulla quantità. Infatti la storia conferma lÂ’esatta successione degli imperi da egli descritti. Come mai solo noi del XX e XXI secolo stiamo disquisendo che, dopo le gambe di ferro, ce ne siano in realtà altri due, tre o quattro?   Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Quanti imperi contiamo nella statua del sogno di Nabucodonosor? Quanti imperi disse che ci sarebbero stati, Daniele?   Proviamo anche a riflettere su unÂ’altra parte del libro di Daniele, ovvero il capitolo 8. Ai versetti da 8 a 12 si legge “Il capro si esaltò moltissimo, ma appena fu diventato potente, il grande corno si ruppe; al suo posto spuntarono quattro corna notevoli, verso i quattro venti dei cieli. Da uno di essi spuntò un altro corno, piccolo, che crebbe moltissimo verso sud, verso est e verso il Paese Splendido. Crebbe così tanto da raggiungere lÂ’esercito dei cieli, e fece cadere a terra parte dellÂ’esercito e parte delle stelle, e le calpestò. Sfidò perfino il Principe dellÂ’esercito, e a Lui fu tolto il sacrificio continuo, e il luogo stabilito del Suo santuario fu abbattuto. A motivo della trasgressione un esercito fu ceduto insieme al sacrificio continuo; e il corno continuò a gettare a terra la verità, agì ed ebbe successo". Riflettiamo un attimo su quello che sappiamo. Intanto dobbiamo dire che questo è uno dei capitoli più "controversi" di Daniele a cui sono state date svariate interpretazioni. Per alcuni, dal momento che il "quinto corno" (cioè l'ultimo, quello che spunta da uno dei quattro) si vede sulla testa del capro, dev'essere un generale dell'esercito greco. Infatti l'obiezione più comune ha a che fare con il tempo di riferimento. Non sembra in effetti un poÂ’ strano che la profezia faccia un balzo di migliaia di anni? Noi sappiamo che il grande corno sulla testa del capro è Alessandro Magno e le quattro corna che spuntano alla sua morte sono i suoi quattro generali che di fatto dividono quell'immenso impero. Uno di questi corni si rivelerà essere l'impero romano e su questo c'è ben poco da discutere perché è la storia a confermarlo ma da questo punto in poi non si fa menzione di nessun altro impero intermedio perché di quest'ultimo corno, che deriva dall'impero romano, si dice che "Crebbe così tanto da raggiungere lÂ’esercito dei cieli, e fece cadere a terra parte dellÂ’esercito e parte delle stelle, e le calpestò. Sfidò perfino il Principe dellÂ’esercito, e a Lui fu tolto il sacrificio continuo, e il luogo stabilito del Suo santuario fu abbattuto". Da questi versetti non solo vediamo che non c'è alcun altro impero tra il quarto corno e il quinto, ma che è sempre il paese dell'Adornamento ad essere il filo conduttore. Quindi qual è l'unica risposta logica all'obiezione "Per quale motivo la profezia dovrebbe fare un salto di quasi 2.000 anni"? Perché per quasi 2.000 anni non c'è più stato l'oggetto della contesa che ha intitolato i re antagonisti come re del nord e re del sud. Ovvero Israele.   Implicazioni per noi   Questo scenario ci porta a delle conclusioni davvero significative. Intanto scardina definitivamente lÂ’ipotesi che “il quinto corno” del capitolo 8 di Daniele possa essere Antioco IV Epifane e quindi lÂ’ipotesi sul periodo di riferimento ma aggiunge un altro motivo (se mai ce ne fosse stato bisogno) per cui il "tempo della fine" non può essere iniziato nel 1914. Se, infatti, l'ultimo impero doveva rivelarsi solo alla comparsa di Israele, nessuna data antecedente al 1948 può essere considerata valida. Può essere una data posteriore, ovviamente, ma non precedente. Questo ci aiuta anche a comprendere che quando il Signore parlò di “guerre e notizie di guerre”, nonché degli altri aspetti del segno, il punto di riferimento sarebbe stato Israele sia nel primo secolo che nel tempo della fine – Matteo 24:3-29 Anche il libro biblico di Rivelazione, il quale menziona profezie a venire, elenca gli stessi avvenimenti dei vangeli e abbiamo compreso che almeno una parte delle trombe di giudizio sono dirette proprio contro questa nazione.   Ricostruzione storica   Come abbiamo ipotizzato, dunque, il penultimo re del nord deve essere un imperatore romano e non può essere uno qualsiasi. Esso deve svolgere la sua ultima attività entro la distruzione di Gerusalemme o, al limite, entro la fine del primo secolo. Infatti se non possiamo separare i vari re di nord e di sud dalla nazione di Israele, non possiamo neppure farlo dalla vera adorazione (che sappiamo scompare, come religione organizzata, alla fine del primo secolo). L'ultimo re del nord storico deve essere colui che ha a che fare con la distruzione di Gerusalemme o, al limite, con la morte dell'ultimo apostolo. Stiamo parlando quindi dell'imperatore Vespasiano (69-79 E.V.) o al massimo dell'imperatore Traiano (98-117)**. La ricostruzione storica dettagliata in merito alla rivalità tra il re del nord e il re del sud sarà presa in esame in un prossimo articolo perché adesso è importante vedere se la nostra ipotesi della centralità di Israele trova il conforto della Scrittura, quindi della storia biblica. Inoltre qual è lÂ’avvenimento descritto in Daniele che conclude lÂ’attività del penultimo re del nord e quale quello che dà inizio allÂ’ultimo? Rispondere a questa domanda è molto importante perché ci permetterebbe di comprendere a che punto ci troviamo, profeticamente parlando, e cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo futuro.   Una delle difficoltà maggiori che potrebbero confonderci è considerare che alcune scritture abbiano, o possano avere, due adempimenti, e nella Bibbia abbiamo molti esempi di questo tipo. Lo stesso Signore Gesù Cristo, parlando del tempo della fine, menzionò vari avvenimenti che i cristiani del primo secolo avrebbero potuto riconoscere ma che avrebbero riguardato anche avvenimenti futuri – confronta Matteo 24:14, 21, 29-31 Quindi è evidente, in particolare per quanto riguarda i versetti che vanno dal 29 al 39 del capitolo 11 di Daniele, che la difficoltà dellÂ’intendimento riguarda anche comprendere quali versetti abbiano un secondo adempimento e quali, invece, sono circoscritti esclusivamente nel passato. Dobbiamo fare molta attenzione a non far dire alla Scrittura quello che non dice e il pericolo esiste per cui, per il momento, cerchiamo di dimenticare che le scritture possano avere un secondo adempimento cercando una ricostruzione cronologica coerente. Possiamo intanto isolare un passaggio chiave nel capitolo 11 di Daniele che è il versetto 31 ovvero la “cosa ripugnante che causa devastazione” (v. 31) avvenimento citato da Gesù stesso in riferimento agli eserciti romani che distrussero Gerusalemme e il suo tempio – confronta Matteo 24:15, 16 In teoria se avessimo la certezza che “il Condottiero del patto” fosse Cristo Gesù, potremmo asserire che i versetti che vanno dal 22 fino al 31 coprono un periodo di tempo ben specifico ovvero quello che va dal 33 al 70 E.V. Questo, esattamente come fa il libro “Prestate attenzione alle profezie di Daniele!” ci porterebbe a stabilire che lÂ’imperatore di riferimento durante la morte del Signore è Tiberio Cesare. Tuttavia dobbiamo citare, per correttezza, come viene tradotto questo versetto nelle altre traduzioni bibliche. La “Riveduta” traduce semplicemente “un capo dellÂ’alleanza”, la traduzione CEI, Gerusalemme, Nuova Diodati, e Luzzi traducono “il capo dellÂ’alleanza” e così fanno molte altre. Soltanto la Diodati e la Nuova Riveduta traducono “capo del patto” e “principe del patto”. Qualunque sia la maniera più corretta di tradurlo, se leggiamo attentamente il versetto e il suo contesto si comprende che questa persona (chiunque sia) viene infranta in guerra e onestamente non possiamo dire che il Nostro Signore venne ucciso a motivo di una guerra o guerriglia da lui fomentata. In questa trattazione non staremo a disquisire sulla possibile identità di questo personaggio per non uscire troppo dal tema*** ma per quanto ne sappiamo, almeno per il momento, le ipotesi a sostegno che “il Condottiero del patto” sia il Nostro Signore Gesù Cristo semplicemente non reggono davanti allÂ’evidenza. Anche se è indiscutibile che il versetto 31 si riferisca alla distruzione del Tempio in quanto citato dalla Fonte più autorevole di tutte, non possiamo asserire lo stesso per il versetto 22 il quale, al contrario, potrebbe menzionare avvenimenti accaduti anche molti anni prima. Se la parte successiva è anchÂ’essa in ordine cronologico com’è scontato pensare, diventa immediatamente chiaro il significato in quanto ci dice che egli (cioè il re del nord) “porterà allÂ’apostasia quelli che agiscono malvagiamente contro il patto” e questo è un riferimento allÂ’apostasia di cui avvertì Paolo – Atti 20:29, 30; 2 Tessalonicesi 2:7 Se infatti questa illegalità era già allÂ’opera nel primo secolo, questa profezia non esce necessariamente dal quel periodo e la scrittura sta semplicemente specificando che in futuro questi lÂ’avrebbero fatta da padrone. LÂ’apostasia è completamente formata ed evidente entro il terzo secolo quando il “cristianesimo” diventa religione di stato (quindi è stata Roma a condurli allÂ’apostasia esattamente come dice la scrittura) ma essa non comparve certo dal nulla. Come avvertì Paolo, tutto era già in fermentazione nel primo secolo. Comunque i cristiani fedeli, cioè quelli che conoscevano davvero il loro Dio (confronta Giovanni 15:20, 21) “agirono con efficacia” rimanendo fedeli fino alla morte e durante la loro opera di predicazione “impartirono intendimento a molti” - Daniele 11:32, 33; Atti 16:5 Tutte le ricostruzioni storiche che escono dallo stato di Israele o dai primi cristiani non hanno il supporto della Scrittura, al contrario la Scrittura dice chiaramente che lÂ’apostasia non avrebbe avuto più alcun freno con la morte dellÂ’ultimo apostolo; Daniele non sta facendo altro che rimarcare questa profezia confermando quanto detto dallÂ’apostolo Paolo. Non solo. Questa conclusione rafforza ulteriormente quanto abbiamo già visto nellÂ’articolo dedicato al ripristino della vera adorazione. La vera adorazione “scompare” con gli apostoli (quelli che avevano intendimento) e da quel momento in poi nessuna organizzazione religiosa sulla terra ha potuto più definirsi “organizzazione di Dio” ma essa ripartirà da quelli che hanno intendimento esattamente come nel primo secolo. Sappiamo infatti che i 144.000, o una parte dÂ’essi, saranno coloro che ripristineranno la vera adorazione. A questo punto, parlando sempre di persecuzione, il versetto 35 ci dice che questa si sarebbe protratta “fino al tempo della fine” e questo è interessante perché indica una continuità. La scrittura non dice che la persecuzione sarebbe ricominciata nel tempo della fine ma che sarebbe continuata. Questo lascia intendere che coloro che hanno perspicacia sono sempre esistiti, per tutto lÂ’arco della storia umana, e hanno sempre fatto parte dello stesso popolo. Gesù infatti disse ai giudei suoi discepoli “sono con voi tutti i giorni fino al termine del sistema di cose” - Matteo 28:20 Anche se non possiamo escludere che singoli cristiani di altre nazioni e confessioni abbiano avuto, nellÂ’arco della storia, una certa perspicacia (come la storia dimostrerebbe) ricordiamo che è sempre da Israele che deve ripartire la vera adorazione. In Rivelazione, alla fine della loro predicazione vediamo “spuntare” la donna, ovvero lÂ’organizzazione di Dio sulla terra, ben riconoscibile e purificata. Ed ecco che il “cambio di re” potrebbe trovarsi proprio tra il versetto 35 e il versetto 36 in quanto, avendo precedentemente menzionato la persecuzione fino al tempo della fine, solo da questo momento in poi si stia parlando di avvenimenti relativi a quel tempo. I versetti che vanno dal 36 al 39 infatti recitano “Il re farà quello che vorrà, si esalterà e si magnificherà al di sopra di ogni dio; pronuncerà cose sorprendenti contro lÂ’Iddio degli dèi. E avrà successo finché lÂ’ira non avrà raggiunto il limite, perché quello che è stato deciso deve compiersi. Non avrà riguardo per lÂ’Iddio dei suoi padri, né per il desiderio delle donne né per alcun altro dio, ma si magnificherà al di sopra di tutti. Piuttosto darà gloria al dio delle fortezze; con oro, argento, pietre preziose e oggetti di valore darà gloria a un dio che i suoi padri non avevano conosciuto. Agirà contro i bastioni più fortificati, insieme a un dio straniero. Conferirà grande gloria a quelli che lo riconosceranno e li farà governare fra molti; e ripartirà il suolo dietro compenso”. Non è necessario, dunque, cercare innumerevoli re del nord o del sud per tutto lÂ’arco della storia umana perché se non ci facciamo guidare dai nostri preconcetti, la Scrittura è chiara. Avendo quindi escluso quelle ricostruzioni storiche forzate che includono Carlo Magno, Guglielmo I o Hitler, vediamo quanto questa descrizione rimarca le parole del Signore, dellÂ’apostolo Paolo e del libro Rivelazione – confronta Daniele 7:11; Matteo 24:24; 2 Tessalonicesi 2:3-12; Rivelazione 13:11-14 Il tempo della fine, in riferimento al rapporto con i veri cristiani e il tentativo di Satana di sviarli, è evidente in questi versetti. Siamo passati direttamente dal penultimo re del nord, Roma, al “tempo della fine”. Sarà sempre il re del nord, esattamente come accadde in passato, a sviare i falsi cristiani e questa volta sarà completamente manifesto attraverso il falso profeta – Rivelazione 13:11-14 I 144.000 avranno lÂ’incarico di ripristinare la vera adorazione ma essi non saranno gli unici cristiani, i quali infatti si troveranno sparsi in tutto il pianeta – confronta Rivelazione 12:17 Saranno proprio questi “cristiani delle nazioni” a ricevere la persecuzione nellÂ’ultimo periodo del sistema satanico – confronta Rivelazione 12:17 I versetti da 40 in poi specificano gli avvenimenti che riguardano la rivalità dei due re, soggetto che era stato temporaneamente messo da parte per parlare dei cristiani.   Da quanto abbiamo visto, quindi, non è assolutamente necessario cercare i rispettivi re, di nord e di sud, in quellÂ’arco di tempo in cui Israele non esiste. Questo ci permette non solo di rimanere coerenti con la statua di Nabucodonosor che termina con lÂ’Impero Romano per poi passare allÂ’ultimo impero dominante nonché con il “quinto” corno del capro, ma anche di comprendere meglio il significato di alcune scritture. Il popolo di Dio, quello che non ha mai smesso di esistere nonostante la persecuzione, avrà un risveglio e sarà impegnato, negli ultimi giorni, ad impartire intendimento a molti. Lo stesso faranno coloro che accetteranno il loro messaggio. Questo riconferma e quindi rafforza quello che abbiamo visto in merito alla vera adorazione. Comprendendo a che punto ci troviamo nellÂ’adempimento della profezia, attendiamo dunque con ansia lÂ’avvenimento successivo (lÂ’ultima guerra tra il re del nord e il re del sud) perché, anche se è unÂ’aspettativa tuttÂ’altro che allegra, a quel punto sapremo che il Nostro Signore è davvero alle porte e quello sarà anche il momento di “levare in alto la testa” - Marco 13:29, 30         * Gli articoli menzionati si trovano ai seguenti link   Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.   ** Questo significa che da Aureliano in poi (menzionato nel libro "Prestate attenzione alle profezie di Daniele!" a partire dalla pagina 240) tutte le ricostruzioni sarebbero errate perché assolutamente arbitrarie. Tra lÂ’imperatore Vespasiano e Traiano ci sono ancora gli imperatori Tito Flavio Vespasiano (79-81), Tito Flavio Domiziano (81-96) e Marco Cocello Nerva (96-98).   *** Molti esegeti e commentatori ritengono che sia un riferimento a ciò che accadde nel periodo di Antioco IV Epifane (il quale dovrebbe essere anche il quinto corno del capro) e Giuda Maccabeo. Come spiegato in un articolo precedente, per quanto riguarda il capitolo 8 di Daniele, le Scritture semplicemente non corroborano e anzi demoliscono questa ipotesi. Infatti non è possibile identificare Giuda Maccabeo come il “Principe dellÂ’esercito” a cui vengono tolti i sacrifici continui e per altri particolari importanti. A questo riguardo si veda lÂ’articolo intitolato “Quattro Armaghedon o uno soltanto?” nel seguente link
      Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Comunque un errore comune è stato quello di fare un parallelo tra questi versetti del capitolo 8 e quelli del capitolo 11. Mentre nel capitolo 8 si parla del “Principe dell’esercito dei cieli” a cui, tra l’altro, si fanno sacrifici continui e si dice, inoltre, che l’avversario “raggiunge i cieli” e toglie il sacrificio al “Suo santuario” (suo, del Principe dell’esercito) nel capitolo 11 si parla semplicemente di un generico “capo dell’alleanza” e il contesto parla di schermaglie militari. E’ evidente che i due soggetti non possono essere paragonati e quindi non è affatto escluso che le ipotesi che intravedono Antiovo IV, esclusivamente per il capitolo 11, possano essere corrette.  
    • By Israeli Bar Avaddhon
      PRECAUCIÓN El siguiente artículo renegocia uno de los "pilares" de la comprensión del cuerpo directivo. Ya que el autor no quiere escandalizar o hacer caer ninguno, y mucho menos crear divisiones o sectas, se invita al lector a considerar cuidadosamente si desea seguir leyendo. Continuar o no continuar, por lo tanto, sólo será una decisión personal. Una mejor cosa que podríamos hacer todos: abrir la Biblia y comparar todas las escrituras citadas y evaluar si los argumentos son lógicos y coherentes con la Palabra de Dios     Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.     Todo lo que hemos leído acerca de la profecía de las "setenta semanas", descrito en el libro "prestar atención a las profecías de Daniel!" (Capítulo 11) es digno de atención y muestra cómo la palabra de Dios es exacta y fiable, incluso cuando pronuncia profecías muy lejanas en el tiempo. Fue también obvia la precisión histórica y las numerosas escrituras que dieron peso y credibilidad a todo el asunto. Cualquier persona que se acerca a la Palabra de Dios sin ideas preconcebidas no puede dejar de ser impresionado por esta demostración del poder y la sabiduría de Dios. La explicación de las 70 semanas es irreprochable, pero el mismo puede decirse de otras profecías? ¿Qué pasa con aquellos cálculos en que muchos de nosotros han basado las esperanzas de una vida y que se enfrentan con la crítica de la mayoría? Estamos hablando del 1914. Esta es también una profecía de Daniel? Esto también fue tratado con la misma maravillosa exactitud de las setenta semanas que acabamos de leer? Aunque puede no ser fácil, tratamos de ser objetivos porque entender o no entender la profecía, como el resto de la Palabra de Dios, puede hacer una gran diferencia para nuestro futuro eterno - Juan 17: 3; 2 Tesalonicenses 1: 8   ¿Qué podemos decir sobre 1914?   El libro "prestar atención a las profecías de Daniel" en las páginas 85 a 97 (ediciòn italiana) explica en detalle el sueño de Nabucodonosor y la profecía de los siete tiempos afirmando que eso indica la llegada del Reino de Dios en 1914.
      Sería rentable, por lo tanto, tomar el libro y comparar con lo que se leerá a continuación.
      El sueño de Nabucodonosor profetiza realmente la venida del Reino de Dios en 1914?   Es realmente asì? Vamos a examinar lo que está escrito en el libro sin prejuicios. A primera vista parece que Jehová Dios ha querido dar una lección de humildad a Nabucodonosor, lo que fue. Los "siete tiempos", seguramente para él, fueron siete años y esto es confirmado por toda la historia. Si debemos leer todo esto sin prejuicios, no parece que tenemos que buscar otras explicaciones más o menos ocultas. Sin embargo, tomamos por válido el argumento que "el árbol indica un dominio y una forma mucho más soberana del rey de Babilonia. Simboliza la soberanía universal de Jehová, el Rey del cielo, especialmente con respecto a la tierra ". Esto significa, en primer lugar, que el Reino de Dios se está comparando, en cierto modo, al reino de Babilonia y esto contrasta con muchos pasajes bíblicos que describen Babilonia como el mayor enemigo del pueblo de Dios. También significa que el "vigilante" (es decir, un ángel del Señor) decide derribar el reino de Dios y esto es, por lo menos, raro. Algunos objetarán que no hay que buscar similitudes en todos los aspectos de la profecía, pero también decidir cual parte de la profecía debe tener una segunda realización y cual no puede ser bastante arbitrario. Básicamente, no tenemos escrituras que nos dicen qué detalles destacar y cuáles omitir (y por cual razón) Así que están diciendo que la profecía del árbol se aplica en su totalidad a Nabucodonosor, mientras que sólo una pequeña parte se aplicaría al Reino de Dios. En la profecía de las "setenta semanas", no teníamos necesidad de romper la profecía para tratar de entender lo que se aplica o si se aplican a más de una persona, porqué el tema era claro y riconoscibil desde el principio. Toda la profecía de los 7 tiempos, sin embargo, se basa en un único verso que es lo que dice ... "El árbol creció y se hizo fuerte, y su altura misma finalmente alcanzó a los cielos, y era visible Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. hasta la extremidad de toda la tierra. " (Daniel 4:11) El libro mencionado dice: "el árbol grande es el dominio que alcanza los confines de la tierra', que abarca todo el reino de la humanidad. Por lo tanto simboliza la soberanía universal de Jehová, particularmente en relación con la tierra. - Daniel 4:17 ". No es un poco frágil, es decir peligroso, construir una serie de profecías (todas unidas entre ellas) por esta única explicación? Tenemos en cuenta que la especificación "particularmente en relación con la tierra" se debe al hecho que la soberanía universal de Jehová es, de hecho, universal, por lo tanto el árbol se habría visto no sólo en toda la tierra, sino en todo el universo. Especificar, sin embargo, "en relación con la tierra", podemos excluir los cielos de la visión y disfrutar de buena la aplicación. Sin embargo, debemos hacernos una pregunta. El hecho de que el árbol alcanza los cielos o los confines de la tierra es una demostración o incluso una indicación de que estamos hablando acerca del Reino de Dios? Dejamos que sea la Biblia a iluminarnos. Observe lo que Jehová le dijo a Ezequiel en referencia al Faraón. Ezequiel 31: 1-8 dice ... "Y ocurrió, además, que en el año undécimo, en el [mes] tercero, en el [día] primero del mes, la palabra de Jehová me ocurrió, y dijo: Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  “Hijo del hombre, di a Faraón el rey de Egipto y a su muchedumbre: Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. ”‘¿A quién te has llegado a parecer en tu grandeza? Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  ¡Mira! A un asirio, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. un cedro del Líbano, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. bello en rama mayor, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. con espesura arbolada que ofrecía sombra, y alto en estatura, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. de modo que entre las nubes Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. resultaba estar su punta. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  Fueron aguas lo que lo hicieron crecer; Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. la profundidad acuosa Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. hizo que se hiciera alto. Con sus Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. arroyos iba todo alrededor de su lugar en que estaba plantado; y sus canales enviaba a todos los árboles del campo. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  Por eso creció a más alta estatura que todos los [demás] árboles del campo. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. ”’Y sus ramas mayores siguieron multiplicándose, y sus ramas continuaron alargándose debido a la mucha agua en sus conductos de agua. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  En sus ramas mayores todas las criaturas voladoras de los cielos hicieron sus nidos, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. y bajo sus ramas todas las bestias del campo parieron, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. y en su sombra todas las naciones populosas moraban. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  Y llegó a ser bello en su grandeza, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. en la largura de su follaje, porque su sistema de raíces resultó estar sobre muchas aguas. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  [Otros] cedros no lo igualaban en el jardín de Dios. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. En cuanto a los enebros, no se le parecían respecto a sus ramas mayores. Y los plátanos mismos no resultaban como él en ramas. Ningún [otro] árbol del jardín de Dios se le parecía en su belleza". Observamos algunas similitudes con la visión de Nabucodonosor? Ambos son comparados con árboles altos y poderosos. Ambos alcanzan alturas hasta el cielo, de hecho, las expresiones "llegar a los cielos" o "llegar a las nubes" son equivalentes - comparar Job 22:14; Isaías 14:14; Daniel 7:13 De los dos, podemos ver la gran diferencia con otros árboles. En tanto se dice que todas las criaturas voladoras y todos los animales salvajes encuentran alimento y refugio. Ahora, si aplicamos el principio de que el árbol que "llega a las nubes" debe representar al Reino de Dios, entonces incluso el imperio egipcio debe ser un anti-tipo del Reino. Por desgracia, esta historia no hace ninguna mención de "tiempos" y por lo tanto no se puede contar nada. Si ustedes están pensando que es ridículo comparar el imperio egipcio al Reino de Dios, ¿por qué debería ser aceptable hacerlo con el imperio de Babilonia?   Jehová va a decir "Por lo tanto, esto es lo que ha dicho el Señor Soberano Jehová: ‘Debido a que te elevaste Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. en estatura, de modo que él colocó su punta aun entre las nubes Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. y su corazón llegó a estar ensalzado debido a su altura, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  yo también lo daré en mano del déspota de [las] naciones. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Sin falta actuará contra él. Según su iniquidad ciertamente lo expulsaré " - Ezequiel 31:10, 11 El faraón se exaltó, tal como lo hizo Nabucodonosor, y por esta razón Dios decidió de humillarlo - Mateo 23:12 Nabucodonosor había sólo siete años de locura mientras el imperio del faraón fue asediado. Este verso también hincapié en el hecho de que Dios quita y da "el reino quien El quiere" (y en este caso se dio el reino a Faraón, el "déspota de las naciones"). Ezequiel 31: 12-14 continúa ... “Y extraños, los tiranos de [las] naciones, lo cortarán, y la gente lo abandonará sobre las montañas; y en todos los valles su follaje ciertamente caerá, y sus ramas serán quebradas entre todos los cauces de los arroyos de la tierra. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Y de su sombra todos los pueblos de la tierra bajarán, y lo abandonarán. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  Sobre su tronco caído todas las criaturas voladoras de los cielos residirán, y sobre sus ramas ciertamente llegarán a estar todas las bestias salvajes del campo; Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  para que ninguno de los árboles regados se haga alto en su estatura, o ponga su punta hasta entre las nubes, y para que ninguno que bebe agua se ponga de pie contra ellos en su altura, porque ciertamente todos ellos serán dados a la muerte, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. a la tierra allá abajo, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. en medio de los hijos de la humanidad, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. a los que van bajando al hoyo’". También este árbol es cortado y humillado (Jehová hará esto a través del rey de Babilonia). Debido a las muchas similitudes con el reino de Egipto, ¿estamos realmente seguros de que el “árbol llegó a los cielos" se refiere al Reino de Dios?
        Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.   Cuando se trata de 1914, estamos realmente como los bereanos? O estamos "bereanos" sólo cuando hay que refutar las doctrinas de la cristianidad?     Hay otro detalle interesante que debería hacernos reflexionar. La Biblia compara el cielo a los gobiernos, sean estos humanos o celeste. La aplicación de este concepto al árbol que alcanza los cielos y el echo otros árboles no pueden competir con él, significaría simplemente que este árbol tiene un reino sobre otros reinos (más pequeños) y de Babilonia la Grande se dice, en efecto, que "tiene el reino sobre los reyes de la tierra"- Apocalipsis 17:18 El único paralelo legítimo que se puede hacer con Babilonia, sin miedo a tomar cantones, está relacionado con la gran Babilonia, ya que es el paralelismo que hace la Biblia. De hecho todos los imperios mundiales mencionados en las Escrituras han tenido, durante un tiempo, el reino sobre otros reinos. Cyrus afirmó de él mismo ... " Soy Ciro, rey del mundo, gran rey, rey legítimo, rey de Babilonia, rey de Sumer y Akkad, rey de los cuatro finales (de la tierra), hijo de Cambises ( Ka-am Bu-zi-ia ), gran rey, rey de Anshan, nieto de Ciro . . . descendiente de Teispe ,. . . de una familia (que) siempre ha reinado ". ( Ancient Near Eastern Texts, editado por J. Pritchard, 1974, p. 316) Sin duda, la humildad no era una característica apreciada da los persas, incluso los babilonios, pero en realidad el reino tenía poder sobre otros reinos conocidos (asì de ser llamado "rey de los cuatro confines de la tierra") y entonces se podría decir también que su altura había llegada a los cielos y fue visible o conocido hasta los confines de la tierra. En la historia de Ezequiel y en aquella de Daniel no se hace referencia, ninguna, al Reino de Dios, más bien ... ambas cuentas mencionan el juicio de Dios sobre naciones enemigas, orgullosas y violentas. Cualquier cálculo cronológico debería respetar el sujeto y, de hecho, esta parte de la Escritura es muy diferente de lo que se dice acerca de las "setenta semanas" - Daniel 9: 24-27 En el relato de Daniel capítulo 9 se habla claramente del Mesías (ver Daniel 9:25) y no es necesario leer lo que no está escrito. Cualquier persona que quiere ser contencioso podría discutir la fecha de inicio para contar las "semanas" o incluso el método presunta * (un día por un año), pero ciertamente no puede discutir el sujeto de la discusión (el Mesías). Se podría, irónicamente, incluso discutir sobre quién realmente era el Mesías (algo que todavía estàn discutiendo los Judios), pero por supuesto no se puede argumentar que Daniel capítulo 9 habla del Mesías! En lugar Daniel capítulo 4 habla de Nabucodonosor y su reino, mientras toda "la interpretación" del Reino de Dios se basa en cuatro líneas en el libro “Prestar atenciòn a las prophecias de Daniel” que son: "Pero el gran árbol es el dominio que alcanza los confines de la tierra, que abarca todo el reino de la humanidad. Por lo tanto simboliza la soberanía universal de Jehová, particularmente en relación con la tierra. - Daniel 4:17 "(Capítulo 6, página 87 del libro de edición italiana). No parece una declaración muy fuerte con una base muy débil? Tratamos de no hacer decir a Daniel 4:17 lo que en realidad no dice, ya que basta conocer las reglas básicas de la gramática para no distraer del tema. El tema es Nabucodonosor, y Dios hace comprender que, debido al hecho que él se exalta, El habría eliminado su reino y se lo daría a quien él había deseado (tal como lo hizo con el faraón). En la práctica, el que realmente gobierna es El Creador y todos los otros reinos existen los sólo porque Él lo permite - Comparar Romanos 13: 1 Así que no hay razón para creer que el árbol (es decir, uno de los muchos gobiernos que Jehová ha permitido en la historia de la humanidad), representa el reino de Dios. Si alguien quiere sugerir que el hecho que Dios menciona Su dominio es indicativo de que el árbol en sí mismo representa su dominio (y es una acrobacìa de semántica), entonces podemos tomar la historia reportada en 2 Reyes 19:14-19 y hacer lo mismo razonamiento. " Entonces Ezequías tomó las cartas de la mano de los mensajeros y las leyó, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. después de lo cual Ezequías subió a la casa de Jehová y extendió aquello delante de Jehová. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  Y Ezequías se puso a orar Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. delante de Jehová y a decir: “Oh Jehová el Dios de Israel, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. sentado sobre los querubines, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. tú solo eres el Dios [verdadero] de todos los reinos Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. de la tierra. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Tú mismo has hecho los cielos Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. y la tierra. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  Inclina tu oído, oh Jehová, y oye. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Abre tus ojos, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. oh Jehová, y ve, y oye las palabras de Senaquerib que él ha enviado para desafiar con escarnio Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. al Dios vivo. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  Es un hecho, oh Jehová: los reyes de Asiria han devastado las naciones y su tierra. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  Y han entregado sus dioses al fuego, porque no eran dioses, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. sino la hechura de manos de hombre, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. madera y piedra; de modo que los destruyeron. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  Y ahora, oh Jehová nuestro Dios, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. sálvanos, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. por favor, de su mano, para que sepan todos los reinos de la tierra que tú, oh Jehová, eres Dios, tú solo”. Ezequías sabia muy bien que Jehová era "el verdadero Dios de todos los reinos de la tierra" y oró para que Senaquerib se detuvo en su intento de destruir Jerusalén. Sabemos muy bien lo que fue la respuesta de Isaías, de echo esa última parte dice ... "porque tu excitarte contra mí Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. y tu rugido han subido y entrado en mis oídos. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Y ciertamente pondré mi garfio en tu nariz y mi freno entre tus labios, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. y realmente te conduciré de vuelta por el camino por el cual has venido” - 2 Reyes 19:28 Si hacemos el mismo razonamiento hecho por el capítulo 4 de Daniel, entonces podríamos suponer que el reino de Senaquerib era un anti-tipo del reino de Dios porque él también tuvo que aprender (a sus expensas) que Jehová es "el verdadero Dios de toda los reinos de la tierra "o, en otras palabras "gobierna sobre toda la humanidad ". Por desgracia, en esta historia no hay números, días, semanas o meses para ser calculados y por lo tanto no hay razón para leer "venida del reino de Dios", incluso cuando no hace ninguna mención de esto. Es posible que el fuerte deseo de ver cumplidas las profecías ha influido sobre el intendimiento y luego había conducido a leer lo que en realidad no fue escrito? Esto significa que, si realmente queremos ver un segundo cumplimiento de la historia reportada en Daniel capítulo 4, se debe respetar el sujeto descrito, osea Babilonia . Es probable que la historia de Daniel habla simplemente de la humillación de Nabucodonosor y que los "siete tiempos" significan sólo siete años, pero no podemos ser categóricos. En este sentido vale la pena reflexionar sobre el hecho que inclusa la humillación del faraón, descrita en Ezequiel, podría tener un segundo cumplimiento porqué Jehová dice que "sacudirá las naciones" y esto podría ser una referencia a la guerra de Armagedón. Por lo tanto, sin convertirse en fanáticos para una fecha específica, si la historia de Daniel había querido mostrarnos una segunda realización de la profecía, el está en realidad diciendo "Babilonia caerá, permanecerá inactiva durante siete tiempos y luego subirà de nuevo." Esto sólo puede traer a nuestra mente la última mención que la Biblia hace de Babilonia - Revelación 17: 5 Las pistas con respecto a Babilonia la Grande nos llevaron a la moderna nación de Israel asiqué la pregunta que debemos hacernos es ... "A partir de cual año deberíamos empezar a contar 2520 años (es decir, 360 * 7) hasta que vea el avivamiento (si los hay) de Babilonia? " A partir de la historia de Daniel las posibles fechas entre las que se deben contar los siete tiempos son dos: 1) Desde Nabucodonosor tuvo la visión o ha caído en "desgracia" (de hecho, Daniel dice "el árbol eres tu" - Daniel 4: 20-22) 2) A partir de la muerte de Nabucodonosor (si Nabucodonosor representa el reino de Babilonia, su muerte es el momento en el que el árbol es "derribado", pero hay que destacar que no hay ninguna referencia a esto en el cuento de Daniel que, de hecho, dice que el reino habría sido asegurado - Daniel 4:26)   En cuanto a la primera hipótesis es imposible tener una fecha exacta, porque ni la Biblia ni la historia secular nos dicen en qué año Nabucodonosor fue expulsado de su reino. Esto sucedió, por supuesto, después de 597 aC (año en el que Nabucodonosor trae los primeros prisioneros judíos en Babilonia, de acuerdo con la datación secular; hay una diferencia de 20 años con el del cuerpo gobernante que, de hecho, pone el 617 a.C.) y dentro de la 570 aC (osea cuando Nabucodonosor murió en 562 aC - de acuerdo a la fecha secular - si el período de "cautiverio" tiene una duración de siete años, y el reino que se volvió se considerará que ha reinado durante al menos un año, el 570 es el último año útil). Sin embargo, en los primeros cuatro capítulos de Daniel se menciona Daniel, Sadrac, Mesac y Abed-nego, primero como niños (Daniel 1: 3, 4) y luego como hombres fuertes (Daniel 3:12, 27) y todo esto antes de que Nabucodonosor tenga el sueño del árbol . Esto significa que, desde su expulsión hasta el día en que el rey erigió la estatua de oro, pasaron al menos 15 , 20 años. Así que si los Judios han llegado a Babilonia en el 597 aC, pero pasan 20 años antes de la construcción del ídolo de oro y tenendo buena la fecha secular (562 aC), se puede restringir el período comprendido entre 577 aC al 570 aC Obviamente son sólo estimaciones, pero la fecha importante es el límite máximo de tiempo (570 aC) por lo que si la deportación hasta que la construcción de la imagen habían sido 15 años en lugar de 20, la fecha de inicio sería 582 aC, pero la última fecha posible siempre sería 570 aC La reactivación de Babilonia, si de esto está hablando Daniel, se llevaría a cabo entre 1943 d.C. (2520-577) y 1950 d.C. (2520-570). Para reforzar esta hipótesis habría también el hecho de que la historia de su expulsión es la última historia que se sabe de Nabucodonosor. Unos versos más adelante, de hecho, ya no se habla mas de él, sino de Belsasar (Daniel cap. 5). Es razonable concluir, por tanto, que Nabucodonosor tuvo una visión en los últimos años, tal vez durante la última década de su reinado.   La segunda hipótesis se refiere a la muerte de Nabucodonosor y que se produce, según las fuentes seculares, en el 562 aC De acuerdo con el GB debe ser el 582 aC (ver el libro "prestar atención a las profecías de Daniel" capítulo 7, página 99). Contando 2.520 años se llega a 1958 EV en el primer caso y 1938 EV en el segundo caso.   ¿Qué dice la historia reciente? Si, como hemos visto, la gran Babilonia es la nación de Israel, esto vendría a respaldar la primera hipótesis. La primera hipótesis coloca la reactivación de Babilonia entre 1943 y 1950. La "resurrección" de Israel lleva a cabo, de hecho, en mayo de 1948. Conociendo la fijación de los seres humanos para las fechas y los cálculos, sin embargo, es prudente prestar atención a cosas más importantes. Las fechas seculares no pueden ser seguras, porqué la base de las conclusiones y comparaciones siempre seràn más o menos incompletas y, ciertamente, no podemos basar nuestra fe en estas cosas - 2 Corintios 5: 7 ¿Qué pasaría si el 597 AEC, así como 607 o 537 o cualquier otra fecha en la que se ha basado gran parte de la profecía bíblica (sin una verdadera razón para hacerlo) mañana resultará completamente equivocada? Las consecuencias podrían ser muy graves y no sólo desde un punto de vista humano - Amos 3: 1, 2 No tenemos dar por sentado la misericordia de Jehová; debemos ser cautos en nuestras declaraciones. Puesto que no tenemos certeza de lo que los "siete tiempos" representan, no tenemos hacer estas especulaciones. Lo más importante no es quizàs comprender la identidad de Babilonia la Grande? Este es un aspecto crucial de la profecía porque son las pistas que nos guíen en los temas y en los tiempos que estamos viviendo - como señales de tráfico - y no los cálculos - Compare Mateo 24: 32, 33 y 2 Timoteo 3: 1-5 y haces un contraste con Mateo 24:36 No hay ninguna indicación de la hora de la muerte de los dos testigos vestidos de cilicio (véase Revelación cap. 11), pero sabemos que se revelan al final de la guerra. Sabemos que la ciudad llamada "Sodoma y Egipto" es la gran Babilonia, osea Israel, y por lo tanto también sabemos qué país y qué eventos debemos mirar con cuidado . Si la Biblia profetiza el año de su "resurrección" o no, es ciertamente interesante, pero no es esencial para los que creen que la Biblia es realmente la Palabra inspirada de Dios. Fundamental, en todo caso, será "salir de ella", cuando el rei del norte se preparará para destruirla.         * Sin embargo, la Biblia confirma el método de "un día por un año" y también que este era el mismo método utilizado por el pueblo de Dios - Ezequiel 4: 6; Lucas 3:15  
    • By JW Insider
      Why another topic about 1914 and 607?
      Because we could use a topic where we can all agree a little more easily. Seriously. In this topic, we don't need to worry about whether 607 is correct, or 1914 is correct. No one needs to say why it does or doesn't make sense to them. Let's just see if we can review the possible and probable sources that were influential, and ultimately resulted in 607 and 1914 being accepted as a Bible-based fulfillment of prophecy.
      No one needs to jump from another thread about 607 and Biblical evidence over to this one. In fact, I just read a couple of books last night for the first time, and I had some questions that I couldn't find an answer to, and hoped that someone from that other thread, or anyone really, might have run across the resources that might have answered the questions. I'm reading one more book first, and don't think I'll finish it tonight, so consider this topic to be kind of a placeholder for a couple days.
      So this is the purpose of the three current threads:
      https://www.theworldnewsmedia.org/topic/5510-607-bce-is-it-biblically-supported/ a place to discuss mostly the Scriptural evidence for or against the 607 portion of the 1914 doctrine. https://www.theworldnewsmedia.org/topic/51655-607-bce-is-there-any-secular-support-for-the-watch-towers-view/ a place to discuss mostly the Secular evidence for or against the 607 portion of the 1914 doctrine. And this current one: a place to discuss the sources that were influential in the WTS accepting the 607 date as part of the 1914 doctrine. One place to start is with a couple sentences in the "Proclaimers" book (next post). I personally intend to avoid a certain book by COJ for this topic, to avoid unnecessary controversy, although anyone should feel free to use any resources from anywhere they wish, as long as it appears to be a statement of fact. Again, this is not about questioning the correctness of the doctrine.
    • By JW Insider
      A recent topic about whether the Watchtower view of 607 BCE is SCRIPTURALLY supported is linked below. This new topic should provide a better place to discuss the SECULAR evidence. I also think it would be useful to discuss the methodology that the Watch Tower Society has historically used to treat this evidence.
      I would hope that we can do this without so much side discussions of unrelated topics. To avoid another topic that goes on for 30+ pages where only half of them were on-topic, I would suggest that if we get enough off-topic posts, we merely move them to another more appropriate topic.
      The link to the most recent topic on a similar subject is here:


       
    • By Witness
      This age-old question has been the subject of children, science and everyone in between since its written origin in ancient Greek history. Depending on what source you read today, they think they’ve nailed down the answer; and it appears to go either way.
      Here is an easier question:
      What comes first, birth or birth pains? We know this answer, but when it comes to the arrival of God’s Kingdom, the Watchtower does not.
      From the NWT: In answer Jesus said to them: “Look out that nobody misleads you, for many will come on the basis of my name, saying, ‘I am the Christ,’ and will mislead many. You are going to hear of wars and reports of wars. See that you are not alarmed, for these things must take place, but the end is not yet. “For nation will rise against nation and kingdom against kingdom, and there will be food shortages and earthquakes in one place after another. All these things are a BEGINNING OF PANGS OF DISTRESS. “ Matt 24: 4-8
      The Watchtower teaches that God’s Kingdom arrived in 1914 in the heavens. This event is to be interpreted as the beginning of the signs of “pangs of distress”, their choice of translation. Certainly, the world clearly shows distress evident in the wars, famines, pestilences and earthquakes.
      The Greek word for Wt.’s use of “pangs of distress” (ōdin) literally means pains related to child birth – labor pains.
      This truth is found in Watchtower’s Greek Interlinear, reading word for word:
      “All but these (things) beginning of pangs of birth”.
      Why isn’t it read this way when translating the scripture on the same page? The Watchtower would be held responsible for explaining how the birth of God’s Kingdom supposedly arrives before birth pains. “The Kingdom is Born in heaven”, according to the “kr”, chapter 2; yet ironically, it appears to be followed by birth pains.
      From “What Does the Bible Teach?” - “Just as Jesus predicted, his “presence” as heavenly King has been marked by dramatic world developments—war, famine, earthquakes, pestilences. (Matthew 24:3-8; Luke 21:11) Such developments bear powerful testimony to the fact that 1914 indeed marked the BIRTH of God’s Heavenly Kingdom and the BEGINNING of “the last days” (LABOR PAINS!) of this present wicked system of things.—2 Timothy 3:1-5.
      How clever of them to change the “beginning of birth pains” (“pains of distress”) to “the beginning of the last days”!
      Concerning the focusing of our eyes on Satan’s world for signs of the coming Kingdom, it is not Satan’s corrupt world that is in labor, it is the promised New Covenant that gives “birth” to God’s Kingdom. This ‘birthing’ is not complete until the full number of Kingdom heirs are sealed in the heavens; but not before they individually experience spiritual “labor/birth pains”, resulting from Satan’s demand to test each one. John 18:36; 17:16; Rev 12:1-6; Luke 22:31; Mark 13:13; John16: 2; Rev 2:9,10,13,17,7,24,26,28; 6:9,11; 3:5,9,12,21,22 
      Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.
      Watchtower 14/1/15 - “Let your Kingdom come”: God’s Kingdom came in 1914 when Jesus was made King in heaven. God’s Kingdom will also come in the future when Jesus destroys the wicked."
      Here is where they have derived their thought:
      “Therefore, you should pray like this:
      Our Father in heaven,
      Your name be honored as holy.
      Your kingdom come.
      Your will be done
      on earth as it is in heaven.
      Give us today our daily bread.
      And forgive us our debts,
      as we also have forgiven our debtors.
      And do not bring us into temptation,
      but deliver us from the evil one.
      For Yours is the kingdom and the power
      and the glory forever. Amen." Matt 6:9-13
      Their comment has taken scripture out of context. Can the Kingdom of God arrive via two births at two different times? Obviously, God’s Kingdom has NOT come IN ANY FORM, as Satan is still here.
       
    • By Israeli Bar Avaddhon
      Everything we read about the "70-Week" prophecy reported in the book "Pay Attention to Daniel's Prophecy!" (Chapter 11) is worthy of attention and demonstrates how accurate and reliable the word of God is even when pronouncing prophecies very distant in time. The historical accuracy and the numerous Scriptural references that gave weight and authority to the whole speech were also evident. Anyone who approaches the Word of God without preconceptions can not but be struck by this demonstration of power and wisdom on the part of God. The explanation of the 70 weeks is unexceptionable but can be said to be the same as other prophecies? What about those calculations on which many of us have based the hopes of a lifetime and that clashed with the criticism of the majority? We are talking about 1914. Is this also a prophecy of Daniel? Was this also treated with the same marvelous accuracy of the seventy weeks we have just read? Although it may not be easy, we try to be truly objective because understanding or not understanding the prophecy, like the rest of God's Word, can make much difference to our eternal future - John 17: 3; 2 Thessalonians 1: 8   WHAT DID OF 1914?   The book "Pay Attention to Daniel's Prophecy" on pages 85 to 97 explains in detail the dream of Nebuchadnezzar and the 7-time prophecy asserting that it indicates the coming of the Kingdom of God in 1914. It would therefore be profitable to take the book and compare it with what will be read below. Does Nebuchadnezzar's dream really prophesy the coming of the Kingdom of God in 1914?   THAT'S IT? Let's try to examine what is written in the book without prejudices. At a first reading it seems that Jehovah God wanted to give a lesson of humility to Nebuchadnezzar, which happened. The "seven times", at least for him, were seven years and this is confirmed by the whole story. Reading all this without preconceptions, it does not seem that we should look for other explanations more or less hidden. However, let us take the thesis that "the tree indicates a dominion and a sovereignty much greater than those of the king of Babylon. It symbolizes the universal sovereignty of Jehovah, the King of the heavens, especially with respect to the earth ". This means, first of all, that the Kingdom of God is comparing, in a certain way, to the kingdom of Babylon and this strides with many biblical passages describing Babylon as the greatest enemy of God's people. It also means that the "vigilante" (ie an angel of Jehovah) decides to overthrow the Kingdom of God and this is, to say the least, strange. Some will object that we must not look for similarities in every aspect of the prophecy but also decide which part of the prophecy must have a second fulfillment and which one could be arbitrary enough. After all, we have no other scriptural references to show us which details to focus on and which to leave out. So it is being said that the prophecy of the tree applies entirely to Nebuchadnezzar while only a small part would apply to the Kingdom of God. For the prophecy of the "seventy weeks" we did not need to break the prophecy to try to understand who was applied or if it applied to more than one person because the subject was clear and recognizable from the beginning. On the contrary, all the 7-day prophecy is built on a single verse that is what it says ... "The tree grew and became strong, and its same height finally reached the heavens and was visible to the end of the whole earth" (Daniel 4:11). Meanwhile, the writing says that the tree "becomes visible" to the end of the earth and not that "embraces the end of the earth" and the meaning is very different. The aforementioned book says: "the great tree represents the 'domain that reaches the end of the earth', which embraces the whole realm of mankind. Thus it symbolizes the universal sovereignty of Jehovah, particularly in relation to the earth. - Daniel 4:17 ". "Reaching the end of the earth" means that it extends the domain to the end of the earth while "being visible to the end of the earth" means that it is known, famous. AnyhowÂ… is not it a bit fragile, let's say risky, to build a series of prophecies (all linked together) on this single explanation? Note that the specification "particularly in relation to the earth" is due to the fact that the universal sovereignty of Jehovah is, indeed, universal, for which the tree should have been seen not only in the whole earth but throughout the universe. By specifying, instead, "in relation to the earth", we can exclude the skies from the vision and take the application for good. Anyway, we should ask a question. Is the fact that the tree reaches the heavens or the end of the earth itÂ’s a demonstration or even an indication of the fact that we are talking about the Kingdom of God? We always leave the Bible to enlighten us. Notice what Jehovah told Ezekiel in reference to the Pharaoh. Ezekiel 31: 1-8 says Â… “In the 11th year, in the third month, on the first day of the month, the word of Jehovah again came to me, saying: Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  “Son of man, say to Phar?aoh king of Egypt and to his hordes, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. ‘Whom are you like in your greatness?   Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  There was an As·syr?i·an, a cedar in Leb?a·non,With beautiful branches like a shady thicket, lofty in stature;Its top was among the clouds.   Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  The waters made it grow big, the deep springs of water caused it to grow high. Streams were all around where it was planted;Their channels watered all the trees of the field.   Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  That is why it grew taller than all the other trees of the field. Its boughs multiplied, and its branches grew longBecause of the abundant water in its streams.   Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  All the birds of the sky nested in its boughs,All the wild animals of the field gave birth under its branches,And all the populous nations were dwelling in its shade.   Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  It became majestic in beauty and in the length of its branches,For its roots went down into abundant waters.   Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  No other cedars in the garden of God Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. could compare to it. None of the juniper trees had boughs like it,And none of the plane trees could match its branches. No other tree in the garden of God could rival its beauty”. Do we note some similarities with the vision of Nebuchadnezzar? Both are compared to tall and mighty trees. Both reach high heights, up to the sky in fact the expressions "reach the heavens" or "reach the clouds" are equivalent - Compare Job 22:14; Isaiah 14:14; Daniel 7:13 Of both we notice the big difference with the other trees. Of both it is said that all the flying creatures and all the wild beasts find food and shelter. Now if we apply the principle that the tree that "reaches the clouds" must represent the Kingdom of God, then even the Egyptian empire should be an antitype of the Kingdom. Unfortunately, however, in this story there is no mention of the "times" and consequently it is not possible to count anything. If you think it's ridiculous that the Egyptian empire will represent the Kingdom of God, why should it be acceptable to the Babylonian empire? Jehovah goes on to say ““Therefore this is what the Sovereign Lord Jehovah says: ‘Because it Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. became so tall, lifting its top among the clouds, and its heart became arrogant because of its height, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  I will hand it over to the mighty ruler of the nations. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. He will surely act against it, and I will reject it for its wickedness”. The Pharaoh was exalted, just as Nebuchadnezzar did, and for this reason God decided to humiliate him - Matthew 23:12 Nebuchadnezzar escaped with seven years of madness while Pharaoh's empire was besieged. Also this verse remarks the fact that God takes away and gives "the kingdom to whom he wills" (and in this case He gave the kingdom of Pharaoh to the "despot of nations"). Ezekiel 31: 12-14 continues Â… “And foreigners, the most ruthless of the nations, will cut it down, and they will abandon it on the mountains, and its foliage will fall in all the valleys, and its branches will lie broken in all the streams of the land. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. All the peoples of the earth will depart from its shade and abandon it. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  All the birds of the sky will live on its fallen trunk, and all the wild animals of the field on its branches. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  This is so that no tree near the waters should grow so tall or lift up its top among the clouds and that no well-watered tree may reach up to them in height. For they will all be given over to death, to the land down below, along with the sons of mankind, who are going down into the pit.Â’. Even this tree is cut down and humiliated (Jehovah will do this through the king of Babylon). Because of the many similarities with the kingdom of Egypt, are we really certain that the tree that "reached the heavens" refers to the Kingdom of God?   When we talk about 1914, are we really like the Bereans? Or are we "Bereans" only when we have to refute the doctrines of Christianity?   There is another interesting detail that should make us reflect. The Bible compares the heavens to governments, be they human or celestial. Applying this concept to the tree that reaches the heavens and whose other trees do not stand comparison with it, it would simply mean that this tree has the kingdom over the other (smaller) kingdoms and of Babylon the Great is said to have " the kingdom over the kings of the earth "- Revelation 17:18 The only legitimate parallel that you can do with Babylon, without fear of taking corners, is related to Babylon the Great because it is the parallelism that makes the Bible. Indeed, all the world empires mentioned in the Scriptures had, for a time, the kingdom over the other kingdoms. Cyrus, in fact, said of himself ... "I am Cyrus, king of the world, great king, legitimate king, king of Babylon, king of Sumer and Akkad, king of the four extremities (of the earth), son of Cambyses (Ka-am -bu-zi-ia), great king, king of Anzan, nephew of Cyrus ,. . . descendant of Teispe,. . . of a family (that) has always reigned ". (Ancient Near Eastern Texts, edited by J. B. Pritchard, 1974, p.37). Undoubtedly humility was not a characteristic appreciated by the Persians as well as by the Babylonians but in fact the kingdom had power over the other known kingdoms (so to be called "king of the four ends of the earth") and so it could be said that its height had reached the heavens and was visible or known to the ends of the earth. In the story of Ezekiel and in that of Daniel there is no reference, just anyone, to the Kingdom of God, on the contrary ... both accounts mention a judgment from God on enemy nations, proud and violent. Any chronological calculation should respect the subject in being and in fact this part of the Scripture is very different from what is said about the "seventy weeks" - Daniel 9: 24-27 In the account of Daniel chapter 9, one speaks clearly of the Messiah (see Daniel 9:25) and it is not necessary to read what is not written. Anyone who wanted to be polemical could discuss the start date from which to count the "weeks" or even the adduct method * (one day for a year) but certainly we can not discuss the subject in existence (the Messiah). It could also be absurd to discuss who the Messiah really was (which Jews are still discussing) but certainly we can not argue that Daniel chapter 9 speaks of the arrival of the Messiah! Instead, Daniel chapter 4 speaks of Nebuchadnezzar and his kingdom, while all the "understanding" concerning the Kingdom of God is built on four lines in the book "Pay attention to Daniel's prophecies!" That read: "But the great tree represents the domain that reaches the end of the earth, which embraces the entire kingdom of mankind. Thus it symbolizes the universal sovereignty of Jehovah, particularly in relation to the earth. - Daniel 4:17 "(chapter 6, page 87 of the Italian edition of the book). Does not this seem like a very firm statement with a very weak base? Let us try not to tell Daniel 4:17 what he does not really say because it is enough to know the basic rules of grammar so as not to be distracted by the subject. The subject is Nebuchadnezzar and God makes him understand that, because of the fact that he is exalted, he would have taken away his kingdom and given it to whoever He had wanted (exactly as He did to Pharaoh). In practice the one who really rules is the Creator and the other kingdoms exist only because He allows it - Compare Romans 13: 1 So there is no reason to believe that the tree (that is, one of the many governments that Jehovah has permitted in the history of mankind), actually represents the Kingdom of God. If someone wants to imply that the fact that God mentions His dominion is indicative that the tree itself represents His dominion (and is an incredible semantic acrobatics) then we can take the story reported in 2 Kings 19: 14-19 and do it same reasoning. “Hez·e·ki?ah took the letters out of the hand of the messengers and read them. Hez·e·ki?ah then went up to the house of Jehovah and spread them Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. out before Jehovah. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  And Hez·e·ki?ah began to pray Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. before Jehovah and say: “O Jehovah the God of Israel, sitting enthroned above Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. the cherubs, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. you alone are the true God of all the kingdoms of the earth. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. You made the heavens and the earth. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  Incline your ear, O Jehovah, and hear! Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Open your eyes, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. O Jehovah, and see! Hear the words that Sen·nach?er·ib has sent to taunt the living God. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  It is a fact, O Jehovah, that the kings of As·syr?i·a have devastated the nations and their lands. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  And they have thrown their gods into the fire, because they were not gods Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. but the work of human hands, Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. wood and stone. That is why they could destroy them. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  But now, O Jehovah our God, please save us out of his hand, so that all the kingdoms of the earth may know that you alone are God, O Jehovah.” Hezekiah knew very well that Jehovah was "the true God of all the kingdoms of the earth" and he prayed that Sennacherib would be stopped in his intent to destroy Jerusalem. We know very well what was the answer of Isaiah which last part reads Â… “Because your rage against me Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. and your roaring have reached my ears. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. So I will put my hook in your nose and my bridle Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. between your lips,And I will lead you back the way you came.” - 2 Kings 19:28 If we did the same reasoning as for chapter 4 of Daniel, then we might suppose that the "reign of Sennacherib" was also an antitype of the kingdom of God because he too had to learn (at his own expense) that Jehovah is "the true God of all. the kingdoms of the earth "or, in other words, "dominates over all mankind ". Unfortunately, even in this story there are no numbers, days, weeks or months to be calculated and therefore no reason to read "the coming of the kingdom of God" even where no mention is made of it. Is it possible that the strong desire to see the prophecies fulfill has influenced the intention and therefore pushed to read what was not actually written? This means that if you really want to see a second fulfillment of the story reported in Daniel chapter 4, you should respect the subject in being and that is Babylon. It is likely that the story of Daniel is simply telling the humiliation of Nebuchadnezzar and that the "seven times" mean only seven years but we can not be categorical. In this regard it is useful to reflect on the fact that even the humiliation of the Pharaoh, reported in Ezekiel, could have a second fulfillment as Jehovah says that he will "shake the nations" and this could be a reference to the Armageddon war.   So, without fixing ourselves too much with a specific date, in case the story of Daniel wanted to show us a second fulfillment of the prophecy, the report is actually saying: "Babylon will fall, will remain inactive for seven times and then rise again". This can only bring our mind back to the last mention that the Bible makes of Babylon - Revelation 17:5 The clues about Babylon the Great brought us to the nation of Israel so the question we should ask ourselves is ... "From what year we should start counting the 2520 years (ie 360 * 7) until we see the rebirth (if any) of Babylon? " From the story of Daniel the possible dates from which to count the seven times are two: 1) Since Nebuchadnezzar has had the vision or has fallen into "misfortune" (in fact, Daniel says "the tree is you" - Daniel 4: 20-22) 2) From the death of Nebuchadnezzar (if Nebuchadnezzar represents the kingdom of Babylon, his death is the moment when the tree is "knocked down" but it is to be noted that there is no reference to this in the narration of Daniel who, indeed, he says that the kingdom would be assured - Daniel 4:26) As far as the first hypothesis is concerned, it is impossible to have an accurate date because neither the Bible nor the secular history tells us in which year Nebuchadnezzar was expelled from his kingdom. This happened, obviously, after 597 a.E.V. (year in which Nebuchadnezzar brings the first Jewish prisoners to Babylon according to the secular date, there is a difference of 20 years with that of the slave who, in fact, puts 617 a.E.V.) and within 570 a.E.V. (if Nebuchadnezzar dies in 562 BCE - always according to the secular date - and the period of "captivity" lasts 7 years and the kingdom is returned to him presumed to have reigned for at least a year, 570 is the last useful year) . However in the first four chapters of Daniel we mention Daniel, Sadrac, Mesac and Abednego first as children (Daniel 1: 3, 4) and later as robust men (Daniel 3:12, 27) and all this before Nebuchadnezzar has the famous dream tree. This means that, from their deportation until the day when the king erected the image of gold, at least 15, 20 years passed. So if the Jews came to Babylon in 597 a.E.V. but they pass 20 years before the construction of the golden idol and having taken for good the secular date (562 a.E.V) it is possible to restrict the period from 577 a.E.V. up to 570 a.E.V. Obviously they are only estimates but the important date is the maximum time limit (570 a.E.V) so if from the deportation until the construction of the image had passed 15 years instead of 20, the starting date would be 582 a.E.V. but the last possible useful date would always be 570 a.E.V. The eventual rebirth of Babylon, if Daniel is talking about this, would have happened between 1943 E.V. (2520-577) and 1950 E.V. (2520-570). To reinforce this hypothesis there would also be the fact that the narration of his expulsion is the last story reported to Nebuchadnezzar. Few verses later, in fact, we no longer speak of him but of Baldassarre (Daniel chapter 5). It is reasonable to conclude, therefore, that Nebuchadnezzar had the vision in the last years, perhaps during the last decade of his reign.   The second hypothesis concerns the death of Nebuchadnezzar, which takes place, according to the secular sources, in 562 a.E.V. According to the slave, in 582 a.E.V. (see the book "Pay Attention to Daniel's Prophecy" chapter 7, page 99). Counting 2520 years we arrive at 1958 E.V. in the first case and to 1938 E.V. in the second case.   Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. "Babylon will fall, remain inactive for seven times and then rise again"   What does recent history tell us? If, as we have seen, Babylon the Great is the nation of Israel, this would corroborate the first hypothesis. The first hypothesis places the rebirth of Babylon between 1943 and 1950. Indeed, the "resurrection" of Israel took place in May 1948.   Knowing the fixation of human beings for dates and calculations, however, it is prudent to pay attention to the most important things. The secular dates can not be secure, based on findings and comparisons more or less incomplete, and certainly we can not base our faith on this - 2 Corinthians 5: 7 What would happen if the 597 a.E.V., as well as 607 or 537 or any other date on which we based much of the biblical prophecies (without there being a real reason for doing so) tomorrow proved to be completely wrong? The consequences could be very serious and not just from a human point of view - Amos 3: 1, 2 We must not take Jehovah's mercy for granted, so we must be cautious in our statements. Since we have no certainty that the "seven times" do not simply represent seven years, we should not lose ourselves in these speculations. Is not the most important thing to understand the identity of Babylon the Great? Those who have truly studied the Bible without preconceptions have understood that Babylon the Great is indeed Israel and this has understood it regardless of dates and calculations. This is a crucial aspect of prophecy because it is the clues that guide us in the subjects and times in which we are living, such as road signs, and not the calculations - Compare Matthew 24:32, 33 and 2 Timothy 3: 1-5 and do a contrast with Matthew 24:36 There is no temporal indication for the killing of the two clothed witnesses (see Revelation chapter 11) but we know that they are revealed at the end of the war. We know that the city called "Sodom and Egypt" is Babylon the Great, hence Israel, and as a result we also know which nation and events to watch carefully. That the Bible actually prophesises the year of his "resurrection" or not, is certainly interesting but not fundamental for those who believe that it is indeed the inspired Word of God. Fundamental, if anything, will be "get out of it" when the UN prepares to destroy it.   * However the Bible confirms the "one day for a year" method and also that this was the same method used by God's people - Ezekiel 4: 6; Luke 3:15 ** The Bible allows us to be "fully competent" then all the speeches made on 607 a.E.V. pro and contra, they are absolutely useless. Nebuchadnezzar's dream, as we have seen, has nothing to do with the Kingdom of God    
    • By Israeli Bar Avaddhon
      Así mismo también, ustedes, cuando vean todas estas cosas, sepan que él está cerca, a las puertas. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. En verdad les digo que de ningún modo pasará esta generación Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. hasta que sucedan todas estas cosas – Mateo 24:33, 34  
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      ¿A qué generación se refirió el Señor cuando dijo las palabras de arriba? Responder esta pregunta, que se ha vuelto casi obsesivo en los últimos años, es ciertamente importante porque es parte de esas profecías que podrían cambiar, y mucho, nuestra situación y nuestro punto de vista. Es cierto que, a este respecto, los ríos de palabras se han desperdiciado y, en la mayoría de los casos, se ha dicho más de lo necesario. Hasta el punto de que hoy existe incluso cierta vergüenza al tener que examinar esta parte de la Palabra de Dios. Vergüenza de que no tenemos con otras escrituras. Hoy, frente a una persona que nos pide explicaciones sobre esta afirmación del Señor, debemos poner nuestra mano en una explicación abstrusa de una "generación múltiple" fantasma ... osea hablar de grupos de personas (y períodos) que se reúnen con otros grupos de personas ... Y este ni siquiera sería el mayor problema si no fuera que esta es solo otra versión / modificación del significado de "generación" (y de lo que hemos enseñado en el pasado). Hemos llegado a tal situación que, es inútil negarlo, parece ser casi culpa del Señor por no ser más preciso. Tal vez sea más fácil para alguien pensar que el Señor fue deliberadamente enigmático en lugar de volver a discutir el año inicial de esa generación. Sin embargo, si leemos solo lo que está escrito, parece un discurso simple y directo. La generación que habría visto el comienzo de la guerra y otros aspectos del signo no habría pasado en absoluto. Si por error leemos solo lo que está escrito, sería evidente que esa "generación" no puede ser la de 1914 cualquier extensión que quisiéramos atacar.   Sin esta premisa, sin embargo, las palabras del Señor permanecen y al ser parte de la Palabra de Dios debemos examinarlas sin prejuicios, olvidando nuestro pasado. La pregunta, después de todo, es muy simple. ¿Qué período de tiempo habría abrazado la señal que los cristianos reconocerían y por qué deberían "levantar la cabeza"? - Lucas 21:28 Como hemos visto en el estudio del libro Apocalipsis, después de las advertencias a las siete congregaciones y la apertura de los siete sellos, en el capítulo ocho comienzan las explosiones de trompetas. Estas explosiones de trompetas son mensajes de juicio y juicios verdaderos contra el mundo de Satanás.   En el capítulo nueve de Apocalipsis hablamos de las últimas tres trompetas que son diferentes de las anteriores porque incluyen los "ay" declarados por el águila. Entendemos que entre estos ay hay guerra, de hecho los caballos o los dos ejércitos de caballería representan la guerra. Vamos a detenernos por un momento. El Señor, en su descripción de los últimos días, mencionó la guerra como una de esas cosas que sus seguidores podían ver y entender. Entonces él habla de la tribulación y la persecución, etc. La guerra descrita en Apocalipsis es la referida por Jesús? Realmente parece así porque estos eventos nos llevan a los capítulos once, doce y trece del escenario de Apocalipsis. Lo que sea que haya sucedido antes, o la interpretación que quieras dar a estos ejércitos de caballería, el hecho es que desde el capítulo trece en adelante está claro que solo hay un poder dominante - Apocalipsis 13: 2 Para haber permanecido solo un poder (entre otras cosas, herido hasta la muerte), algo debe haber sucedido en los capítulos anteriores, ¿no es así? Si comparamos esto con Daniel 11:40, entendemos que ese "algo" tiene que ver con la guerra: lo único que podría justificar la desaparición del rey antagonista y una sola bestia a la que Satanás le da todo su dominio, trono y las autoridades. Entonces podemos suponer que cuando Cristo dijo que escucharían de guerras y noticias de guerras, refiriéndose a los últimos días, se refería a esta gran guerra. No sabemos cuándo esta guerra estallará ni cuánto tiempo hubiera durado, pero comparando otras escrituras relacionadas con este período de tiempo, siempre en el libro de Daniel, podemos entender los límites de esta generación. En el capítulo ocho de Daniel, hemos visto que el "cuerno pequeño" que se habría vuelto muy grande no puede ser más que el rey del norte, que habría hecho caer a tres reyes.   Entre otras cosas, antes de la batalla con su enemigo histórico, este rey suprimiría gradualmente el sacrificio continuo. Como se especifica en un artículo anterior, no podemos saber si lo que sucedió el 20 de abril en Rusia es en realidad el evento descrito en Daniel. Podría revelarse una burbuja de jabón y, por lo tanto, la supresión del sacrificio continuo podría "posponerse" a otra fecha, tal vez en un año, entre cinco, entre diez ... Hasta que lo veamos, no lo sabremos. Esto hace que sea imposible, al menos por ahora, establecer la fecha de inicio de la generación a la que se refirió el Señor, pero es absolutamente independiente al establecer la duración de la generación a la que se refiere. Sabemos que cuando el rey del norte comience a suprimir el sacrificio constante hasta que el templo se purifique (lo que significa que Jehová permite que esta guerra también purifique a su pueblo), pasarán las 2300 tardes y mañanas. Esto significa un poco más de seis años. Al final (o en medio del) de este período comenzarán a predicar a los dos testigos vestidos (Apocalipsis 11: 1, 2) que harán esto por 1260 días, o sea, aproximadamente tres años y medio. Desde que llegamos a la "condición correcta" del Templo, un evento descrito en el capítulo 11 de Apocalipsis y luego siguiendo las primeras seis trompetas, sabemos que la guerra entre el norte y el sur debe entrar en este período. Poco después del asesinato de los dos testigos y su resurrección, "la guerra estalla en el cielo", que, como hemos visto al comparar Apocalipsis con Daniel 12:11, durará treinta días o menos. Entonces aparece el falso profeta, que pisoteará al pueblo de Dios por cuarenta y dos meses. Entonces, desde la predicación de los dos testigos hasta la destrucción del falso profeta, pasan cerca de siete años. Si agregamos, a estas, las 2300 tardes y mañanas previas, o poco más de seis años, aquí tenemos toda la generación que habría visto los signos del fin del sistema de cosas y que "no habría pasado para nada". Desde el comienzo de la Revelación hasta el estallido de la guerra de Armagedón, pasan alrededor de 13/14 años. ¿No parece decididamente más lógico llevar estos 14 años en una sola generación y decir "no pasará para nada"? No necesitamos forzar el significado de la palabra generación, preguntarnos qué quiere decir realmente el Señor, preguntar cuánto puede durar una generación, si hay más de un centenar todavía vivo o cuántos significados puede tener la palabra "generación" en griego. etc etc ... Entendiendo que los eventos descritos en Mateo como en otros libros bíblicos ocurrirían durante 13/14 años (puede ser menos, como veremos en un articulo futuro per no mas) entonces simplemente podemos leer lo que está escrito. Tratamos? "Entonces tú también, cuando ves todas estas cosas, sabes que él está cerca, en las puertas, realmente te digo que esta generación no pasará en absoluto hasta que todas estas cosas hayan sucedido" - Mateo 24:33, 34
    • By Israeli Bar Avaddhon
      Si bien la mayoría de nosotros estàn enfocados en los "problemas burocráticos de la organización" comprometiéndonos a hacer propuestas más o menos factibles y más o menos bíblicas para "mejorar las cosas", las profecías bíblicas se cumplen flagrantemente ante nuestras narices y casi nadie se da cuenta. Nuestra actitud de sujeción (para algunos es impactante usar incluso este término), impide a la mayoría de nosotros de enfrentar al corazón la comprensión bíblica y las profecías que son una parte fundamental. Es mucho mejor hablar de "problemas organizativos", de "astillas locas" y "vacunas en lugar de pastores", engañándonos de que las dos cosas son problemas distintos e independientes unos de otros. Bueno, todos hacen sus propias evaluaciones y presentan lo que consideran más importante. El objetivo de este blog, sin embargo, es prestar atención a las profecías y ver cómo estas afectan a cada uno de nosotros. Para la mayoría de nosotros fue impactante ver cómo una nación moderna como Rusia ha violado todos los derechos humanos más básicos al prohibir el trabajo de predicación de los testigos de Jehová. Excepto luego usa las frases usuales ... "Sabemos que seremos odiados por todas las naciones ... sabemos que las cosas empeorarán", etc. muy pocos se han dado cuenta de que esta era una profecía bíblica específica y clara - Mateo 24: 9; Daniel 8: 11-13   Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. ¿Sabes lo que sucederá pronto?   "Específica y clara" sólo para aquellos que realmente prestado atención a la profecía y sin condiciones. Para otros son las escaramuzas habituales, los problemas habituales entre las naciones, un poco "como sucedió en el pasado con Malí o Burundi ... Un problema, por supuesto, pero nada significativo en las escrituras. Si lo que sucedió en Rusia no es relevante desde el punto de vista de la escritura, incluso los tiempos en los que vivimos no son particularmente relevantes (la consecuencia paradójica de estar en el "tiempo del fin" durante más de 100 años es que todo lo que sucede es importante "pero tampoco") - Jeremías 4: 5-7 El efecto de cadena de no haber identificado este evento también significa no reconocer la identidad del rey del norte (identidad a la que deberíamos haber llegado mucho antes de este evento) y luego perderse en desacuerdos sobre ISIS, posibles alianzas entre los EE. UU. Rusia y así sucesivamente - Daniel 7: 7, 8, 20 ¿Podría ser que alguien nos mostró la luna y estábamos mirando el dedo? Puede ser que nos hayamos acostumbrado a tener explicaciones de segunda mano, es decir, a terceros que nos han hecho investigaciones por nosotros, que ahora no logramos o hacer una investigación seria usando solo la Biblia? Si fue impactante para algunos, lo que sucedió en Rusia, esperamos a ver lo que sucederá - Jeremías 4: 16-18 Mientras tanto, el rey del norte continuará "tirando la verdad al suelo" y esto sugiere que la obra de predicación será proscrita en otros países antes o durante la guerra - Daniel 8:12. Sí, porque estallará una guerra. ¿Alguien te ha dicho que al final no habrá una batalla real entre el rey del norte y el rey del sur? ¿Alguien le ha dicho que si estallara una guerra entre Rusia y los Estados Unidos, nadie sobreviviría y, por lo tanto, Dios no lo permitiría? Falso. La última gran guerra humana se describe tanto en Daniel como en Apocalipsis - Daniel 11:40; Apocalipsis 9: 16-19 Esta guerra conducirá a la derrota del rey del sur - Daniel 11: 41-43 Antes de esto, el pueblo de Dios será severamente disciplinado por no haber enseñado la verdad como debería haberlo hecho. La advertencia contra los falsos profetas no está dirigida solo al cristianismo: Apocalipsis 8:10, 11; Jeremías 23:15; Amós 5: 7; 06:12 Esto significa que la persecución podría incluir otras denominaciones "cristianas" y es de esperar que esto se interprete como el ataque a "Babilonia la Grande" o el comienzo del ataque. Esto también es falso. Además, es de esperar que muchos hermanos piensen que la guerra entre los reyes del norte y los reyes del sur conducirá directamente al Armagedón (como ya sucedió en pasado, entre otras cosas). La luz de la "verdad" se apagará y esto sugiere no solo que la obra de predicaciòn será reprimida físicamente sino también que la reputación de quienes nos guían será cuestionada seriamente (probablemente se mostrarán noticias inconvenientes y, a pesar de lo que sea él podría pensar, esto será parte de la voluntad de Dios). El rey del norte, por lo tanto, "considerará a los que han dejado el pacto santo" (Israel) y haciendo una comparación con Apocalipsis 9, vemos que las aguas del Eufrates comienzan a descender. Comenzará a mostrar cierta hostilidad hacia Israel y la guerra que se dividirá solo pondrá a esta nación en una posición incómoda. Esta nación estará claramente incluida en esta guerra, incluso si no está claro si actuará políticamente "detrás de escena" o si estará involucrado en primera persona. Esperamos y vemos Huelga decir que el estallido de la guerra disolverá las Naciones Unidas y quizás alguien empiece a alimentar la duda de que la Liga de las Naciones de 1919 no tuvo nada que ver con eso cuando "cayó al abismo" - Apocalipsis 17: 8. Solo al final de la guerra que conducirá a la victoria definitiva del rey del norte (y por lo tanto no conducirá al Armagedón) entonces las Naciones Unidas podrán levantarse nuevamente (cualquiera sea el nombre que hayan asumido entonces) con la esperanza y la intención de traer verdaderamente "paz y seguridad" (Apocalipsis 13: 3, 4) para toda la humanidad, lo que sucederá algún tiempo después con la "ayuda" del falso profeta, y solo entonces comenzarán a predicar "los dos testigos vestidos con sacos" ... pero ya nos hemos ido muy adelante con las profecías.
        Por el momento observamos los siguientes eventos. La proscripción de los testigos de Jehová y quizás otras denominaciones cristianas en otras naciones. La reputación cada vez peor de quienes toman la directiva entre los que conocemos. Tenga cuidado con Israel (atacque, fuertes quejas del rey del norte antes, durante o después de la guerra). Brote de la guerra (que debe tener dos fases significativas); Israel será incluido en esta guerra, directa o políticamente detrás de escena. Disolución de la ONU. Victoria del rey del norte (si todavía estamos vivos ... lo veremos). Termine la demolición de la "verdad". Renacimiento de la ONU y búsqueda desesperada de paz y seguridad. Hay otros eventos por el momento que no están claros y entre ellos los signos literales probables del cielo (eclipses o meteoritos). Al no tener ciertas certezas bíblicas por el momento, prefiero evitar escribir en este sentido.   Concluyo con un mensaje sincero a mis hermanos "conscientes" que son muy poco conscientes. ¿cuántos de ustedes se han tomado la molestia de hacer una investigación exhaustiva sin repetir lo que se les ha enseñado y buscando apoyo en las Escrituras? ¿Cuántos de ustedes tienen la Biblia en casa? Cuando suceden ciertas cosas, este blog, o el blog de otra persona que llegue a conclusiones similares, sin duda tendrá un auge en las visitas, así que no me preocupo por la popularidad o impopularidad de ciertas declaraciones (mucho menos mi popularidad personal) ... pero ¿En qué posición estaràn todos aquellos que, a pesar de haber tenido la oportunidad de hacerlo, realmente no "leerán día y noche" tratando de escudriñar las Escrituras, haciendo un esfuerzo reflexivo sin ideas preconcebidas y sin temor a perder algo, cuando todas estas cosas comiencen a pasar? - 2 Corintios 13: 5 Después de haber tomado las profecías a la ligera, diremos ... "Y bueno ... ¡por otro lado no nos habían enseñado!" y luego estaremos en el lugar con nuestra conciencia y con Dios o ¿seremos responsables personalmente de no haber mostrado la atención adecuada, independientemente de nuestros límites de comprensión? 1 Tesalonicenses 5:20, 21   PD Mientras que tenemos el tiempo favorable, animo a todos los hermanos reflexivos y sensibles, en lugar de pretender nada, a estudiar realmente la Biblia y reflexionar sobre este informaciones.     Commenti
       
    • By Israeli Bar Avaddhon
      Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content. ¿Logramos a identificar las cosas más importantes?   Estudiando la Palabra de Dios puede pasar de enfrentar las propias convicciones. Algunas de estas están tan arraigadas y se consideran asì importantes que ponerlas en tela de juicio puede ser un verdadero desafío. También debemos ser honestos y darnos cuenta de que hay cosas más importantes y otras menos importantes. Si hay doctrinas primarias, es evidente que hay también las segundarias. Algunas cosas simplemente pueden ser "mejoras", mientras que otras son verdaderos cambios. Y luego están aquellas cosas que se consideran doctrinas primarias solo en nuestra cabeza. El 1914 ha sido ridículamente elevado a doctrina primaria, pero no lo es en absoluto y nunca lo fue independientemente de que haya sida correcta. ¿Cómo podemos decirlo? El cristiano debe mantener vivo el sentido de urgencia (Apocalipsis 16:15) y mantenerse separado de este mundo. No hay límite de tiempo, no hay ninguna fecha de caducidad en esto - Mateo 24:13 Si la Biblia hubiera indicado 1914, 1934, 1984 o 2017 ... ¿habría afectado estas verdades? ¿Habría dicho él ... "Tienes que empezar a estar alerta desde 1984 en adelante"? ¿O habría dicho: "Debes mantenerte intachable del mundo solo a partir de esta fecha"? Y cualquier fecha, además, afecta nuestra relación con él? Si lo hace, ciertamente no lo hace de manera positiva. Si hubiera vivido en 1800 y hubiera escuchado que la presencia de Cristo habría comenzado no antes de 1914, probablemente me habría relajado hasta el último momento (los seres humanos somos egoístas y calculadores) *. Por el contrario podría empezar hacer el "pionere" sólo para evitar un posible castigo sabiendo que "desde un cierto punto en adelante," comenzó su inspección. Lo hemos elevado a una doctrina primaria, tanto que solo pensar en volver a discutirla nos cataloga inmediatamente como apóstatas, porque en esta fecha se ha enfocado una buena parte de la credibilidad de la organización y, también en esta fecha, otras fechas y profecías han sido "pegadas" (como 1918 y 1919 debe ser, secuencialmente, la fecha del final de la "guerra en el cielo", la fecha del comienzo de la resurrección espiritual y otras cosas). Intentemos hacer una distinción. Lo que es importante para nosotros no es necesariamente para Jehová Dios - Salmo 55: 8, 9 Seguramente más importante que "1914" es aquel relativo a Babilonia la Grande porque identificar correctamente a la inmensa prostituta puede hacer (y hará) la diferencia entre la vida y la muerte - compárese con Apocalipsis 18: 4. No entender 1914 (si alguna vez se había correcto) pero permanecendo aún vigilante, inmaculado y activo en la predicaciòn, no marcaría la diferencia - Mateo 25:22, 23 Si estuviéramos "escandalizados" por el artículo de cronología, tal vez deberíamos simplemente cambiar la mentalidad. La verdad de la Palabra de Dios debe tener prioridad sobre todas nuestras convicciones, incluso las más arraigadas - Juan 17:17; Hebreos 4:12 Por supuesto, debe haber sido impactante para el pueblo judío enterarse de que ya no eran la raza elegida por Dios y que no habían entendido o dado importancia a algunas verdades fundamentales. Le habían dado al Templo una importancia exagerada (pensando que los protegería como una especie de amuleto) pero no entendían ciertos aspectos fundamentales de la venida del Mesías. Esta "secta" llamada cristianos tuvo que ser muy molesta. Los mismos cristianos de origen judío se enfrentaron a un desafío cuando vieron que Dios aceptaba personas de otras naciones. Sin embargo, gracias a la bondad inmerecida de Dios, las congregaciones aumentaron en número y se hicieron firmes en la fe. Fundamental siempre fue la misma cosa: el amor a la Palabra de Dios - Juan 8:31, 32 Pronto habrá otro artículo que tocará (esta vez, realmente) una doctrina primaria. ¿Seremos lo suficientemente honestos para cuestionarnos? Con la Palabra de Dios en la mano ... ¿nos tomaremos la molestia de leer las Escrituras enumeradas y meditar sobre ellas? Esto demostrará si realmente amamos la Palabra de Dios por encima de nuestra posición y cualquier otra cosa - Salmo 119: 165   * Sin embargo, en aquellos días se pensó que el Armagedón iba a estallar en 1914, mientras que paurusia había empezado antes.
    • By Noble Berean
      "Then, indeed, the lawless one will be revealed, whom the Lord Jesus will do away with by the spirit of his mouth and bring to nothing by the manifestation of his presence" (2 Thessalonians 2:8).
      I understand that Jehovah's Witnesses believe Jesus Christ presence began back in 1914. I also understand that JWs believe the clergy of Christendom represent the Man of Lawlessness. However, if that is the case, why have the clergy thrived since 1914? Shouldn't they be brought to "...nothing by the manifestation of his presence"?
    • By JW Insider
      Even before C.T.Russell was born, commentaries on Bible prophecy included  dozens of potential dates. Nearly 200 years ago, a couple of them even included 1914 as potentially significant time period. The "1914 presence" doctrine, however, is only about 75 years old.
      All the ideas behind the Watch Tower's version of the 1914 doctrine have already been discussed for decades now, and all of them, so far, have been shown to be problematic from a Scriptural point of view. Since the time that the doctrine generally took its current shape in 1943, the meanings and applications of various portions of Matthew 24 and 25 have already been changed, and the timing of various prophesied events and illustrations have changed. Most recently, the meaning and identification of the "faithful and discreet slave" has changed. And the definition of "generation" has changed about half-a-dozen times. This doesn't mean that the current understandings are impossible, of course, only that it has become less likely from the point of view of reason and reasonableness.
      Besides, for most of the years of teaching this doctrine, we have had the flexibility of extending the "1914 generation" from a possible 40 years, up to 70, then 75, then 80 years. And this has been applied to teenagers who saw 1914, 10-year-olds who saw 1914, then even newborns who saw 1914. With every one of these options already tried and stretched to their limits, we finally were forced to convert the meaning of generation from its most common meanings and give it a new "strained" meaning that has no other Biblical parallel. (See Exodus 1:6; Matthew 1:17; 16:4; 23:36; Luke 11:50)
      But that flexibility is still seen as the last reason for hope that the Watch Tower Society might have still been correct in hanging on to 1914. Since the Bible says that a lifespan is 70 or 80 years and 1914 + 80 = 1994, the "generation" doctrine in its original form (1943) could remain stable until about 1994. Of course, a lifespan could technically reach to 120 years or more, and Gen 6:3 even gives vague support to the idea that the "1914 generation" could last 120 years, until 2034.
      The current alternative solution is to make the generation out of the length of two lifespans, which technically could be double 120 years, or nearly 240 years from 1914. That would have had the potential to reach to the year 2154 (1914+240) except for the caveat that it can, by its new definition, only refer to anointed persons who discerned the sign in 1914 and whose lives overlapped (technically, by as little as one second) with the lifespan of another anointed person representing the second group. If persons from each group don't really discern their own "anointing" until age 20, for example, this would effectively remove 40 years from the overall maximum. 1914+120-20+120-20 = 2114. We could also assume a possible lifespan of more than 120 years, but otherwise, the new two-lifespan generation could potentially make the generation last 200 years. This "technical maximum" is not promoted currently, because for now we look at examples like Fred Franz who was part of that original generation already anointed and who saw the sign, and the typical example of an anointed brother who was apparently "anointed" prior to Franz' death in 1992 would be someone like Governing Body member, Brother Sanderson, who was born in 1965, baptized in 1975, and was already a "special pioneer" in 1991. His is currently 52.
      However, the generation problem is just one more problem now which we can add onto the list of all the other points that make up the 1914 doctrine. Here are several points related to 1914 that appear problematic from a Scriptural point of view:
      All evidence shows the 1914 date is wrong when trying to base it on the destruction of Jerusalem. (Daniel 1:1; 2 Chron 36:1-22; Jer 25:8-12; Zech 1:12, 7:4; Ezra 3:10-13) Paul said that Jesus sat at God's right hand in the first century and that he already began ruling as king at that time. (1 Cor 15:25) Jesus said not to be fooled by the idea that wars and rumors of wars would be the start of a "sign" (Matt 24:4,5) Jesus said that the "parousia" would be as visible as lightning (Matt 24:27). He spoke against people who might say he had returned but was currently not visible. (Matt 24:23-26) Jesus said that his "parousia" would come as a surprise to the faithful, not that they would discern the time of the parousia decades in advance. (Matt 24:36-42) Jesus said that the kingdom would not be indicated by "signs" (Luke 17:20, almost any translation except NWT in this case) The "synteleia" (end of all things together) refers to a concluding event, not an extended period of time (Matt 28:20) Jesus was already called ruler, King and even "King of Kings" in the first century. (1 Tim 6:15, Heb 7:2,17; Rev 1:5; 17:14) Wicked, beastly King Nebuchadnezzar's insanity and humiliation does not represent Jesus as the "lowliest one of mankind." (Heb 1:5,6; 2:10,11; Daniel 4:23-25; cf. Heb 2:7; 1 Pet 3:17,18) The demise of a Gentile kingdom cannot rightly represent the time of the rise of the Gentile kingdoms (Daniel 4:26,27) The Gentile kings did not meet their demise in 1914. (Rev 2:25,26) The time assigned to the Gentile Times that Jesus spoke about in Luke 21:24 is already given as 3.5 times, not 7 times (Revelation 11:2,3) The Devil was already brought down from "heaven" in the first century. (1 John 2:14,15; 1 Pet 5:8; Luke 10:18; Heb 2:14) The Bible says that the "last days" began in the first century. (Acts 2:14-20; 2 Tim 3:1-17; 1 Peter 3:3-5; Heb 1:2, almost any translation except NWT in this case.)
    • By Israeli Bar Avaddhon
      “Svegliatevi, ubriaconi, e piangete; e urlate, voi tutti bevitori di vino, a causa del vino dolce, poiché è stato stroncato dalle vostre bocche. Poiché una nazione è salita nel mio paese, potente e senza numero. I suoi denti sono i denti di un leone, e ha le mascelle di un leone” - Gioele 1:5, 6
        La nazione descritta come potente e senza numero la quale ha i denti di un leone e le mascelle di un leone ci ricorda qualcosa? Certo! Una descrizione molto simile viene fatta nel libro di Rivelazione in riferimento alla quinta tromba, ovvero il primo guaio. In questo guaio si parla di locuste che oscurano il sole (e quindi sono davvero senza numero) e di queste si dice che “i loro denti erano come quelli dei leoni” - Rivelazione 9:8 Anche della sesta tromba, la quale coincide con il secondo guaio, si parla di un esercito di “due miriadi di miriadi” e si dice che “le teste dei cavalli erano come teste di leoni” - Rivelazione 9:17 Abbiamo visto in vari articoli precedenti che il cavallo è un simbolo appropriato per indicare la guerra – Proverbi 21:31; Geremia 8:6; Zaccaria 9:10 Il confronto tra queste scritture dovrebbe venire spontaneo e il significato chiaro. Come abbiamo potuto credere che queste scritture indicassero l’opera di predicazione? Ovviamente ognuno è libero di credere a quello che vuole ma la Bibbia ci incoraggia ad uscire dal nostro stato di ebbrezza. Non è raro sentire i nostri fratelli dire che Geova non permetterebbe un’altra guerra mondiale e che non colpirebbe mai il Suo popolo – confronta Isaia 28:14-19 In realtà la nazione potente e senza numero è il re del nord descritto in moltissime scritture – vedi ad esempio Daniele 11:40, 41 La nostra parte emotiva, la quale preferirebbe credere che Rivelazione e Gioele stiano parlando dell’opera di predicazione, non cambierà le cose e ci metterà in una posizione pericolosa. Al contrario, comprendere quello che sta per succedere ci permette di chiedere aiuto all’unica Persona che è davvero in grado di proteggerci – Proverbi 18:10   Siamo forse ubriachi? Potremmo risvegliarci in una realtà inaspettata?   “Ha posto la mia vite come oggetto di stupore, e il mio fico come un ceppo. L’ha positivamente spogliato e [lo] ha gettato via. I suoi ramoscelli son divenuti bianchi. Fa lamento, come una vergine cinta di sacco sul proprietario della sua giovinezza” - Gioele 1:7, 8  
        Leggiamo attentamente Gioele 1:7, 8. Come abbiamo potuto credere che si riferisse alla cristianità? La scrittura dice “la mia vite”. La cristianità può essere paragonata alla vite di Geova?
        “Offerta di cereali e libazione sono state stroncate dalla casa di Geova; i sacerdoti, i ministri di Geova, hanno fatto cordoglio. [Il] campo è stato spogliato, [il] terreno è in lutto; poiché [il] grano è stato spogliato, [il] vino nuovo si è seccato, l’olio è venuto meno. Gli agricoltori han provato vergogna; i vignaioli hanno urlato, a causa del frumento e a causa dell’orzo; poiché la messe del campo è perita. La vite stessa si è seccata, e anche il fico è venuto meno. In quanto al melograno, pure alla palma e al melo, tutti gli alberi del campo, si sono seccati; poiché l’esultanza se n’è andata con vergogna dai figli del genere umano” - Gioele 1:9-12
        Questi versetti descrivono nei particolari le conseguenze dell’attacco di questo popolo senza numero – confronta Rivelazione 6:5, 6 La carestia è una conseguenza della guerra ma queste scritture mettono in risalto anche un altro tipo di carestia. Se la benedizione di Geova è ciò che rende ricchi, questi versetti fanno comprendere il motivo per cui è arrivata questa carestia – Proverbi 10:22 Geova ha ritirato la benedizione dal Suo popolo e infatti l’attenzione è posta sui “sacerdoti, i ministri di Geova”. Anche qui: possiamo onestamente applicare questa scrittura ai ministri della cristianità? Sarebbero essi chiamati “ministri di Geova”? Questa carestia metterà severamente in luce che buona parte del popolo di Dio, fino ad un attimo prima della guerra, si era rifugiato in una menzogna. La colpa del popolo di Dio è davvero così grande? È davvero inevitabile che ciò accada? Cosa possiamo fare, adesso che ancora abbiamo il tempo favorevole, per evitare tale terribile tempesta?
        “Cingetevi, e battetevi il petto, sacerdoti. Urlate, ministri dell’altare. Venite, passate la notte in sacco, ministri del mio Dio; poiché dalla casa del vostro Dio sono state trattenute l’offerta di cereali e la libazione. Santificate un tempo di digiuno. Convocate un’assemblea solenne. Raccogliete [gli] anziani, tutti gli abitanti del paese, presso la casa di Geova vostro Dio, e chiedete aiuto a Geova” - Gioele 1:13, 14
        Come trattato anche in un articolo precedente, dobbiamo chiedere perdono e aiuto a Geova. Se Geova, all’ultimo momento, non distrusse i malvagi niniviti a motivo del loro pentimento, quanto più possiamo sperare che Geova si rammarichi della calamità che ha pensato di mandare contro il Suo stesso popolo! - Giona 3:10; 4:11 Per scampare da questa calamità prossima a venire, però, dovremmo “vestirci di sacco” e mostrare vero pentimento. Dovremmo veramente strapparci il cuore e supplicare intensamente il nostro amorevole Padre – Luca 21:36 L’invito è rivolto a tutti ma in particolare ai sacerdoti, ai “ministri dell’altare”. Tutto il popolo di Dio, attraverso questi ministri, è incoraggiato a convocare un’assemblea solenne per fare pubblica ammenda dei propri errori e chiedere sinceramente perdono. Chiunque è in grado di comprendere queste informazioni è caldamente incoraggiato a coinvolgere altri, soprattutto ai “piani alti”, ad organizzare questa assemblea in segno di pentimento. In particolare coloro che hanno una certa autorità sono invitati a valutare attentamente queste informazioni.
        “Ohimè per il giorno; perché il giorno di Geova è vicino, e verrà come una spoliazione dall’Onnipotente! Non è stato il cibo stesso stroncato davanti ai nostri medesimi occhi, l’allegrezza e la gioia dalla casa del nostro Dio? I fichi secchi si sono raggrinziti sotto le loro pale. I depositi sono stati resi desolati. I granai sono stati demoliti, poiché [il] grano si è seccato. Oh come ha sospirato l’animale domestico! [Come] hanno vagato nella confusione i branchi di bovini! Poiché per loro non c’è pascolo. Anche ai branchi delle pecore è stata fatta portare la colpa” - Gioele 1:15-18
        Avete avuto l’avvisaglia di una crisi in seno popolo di Dio? Questa situazione non potrà che peggiorare perché “il giorno di Geova è vicino, e verrà come una spoliazione dall’Onnipotente”. Se comprendiamo che queste profezie sono a venire, a cosa serve costruire interi blog e siti per lamentarsi delle cose che non vanno? Queste cose le conoscono anche coloro che fanno finta di non capire. A cosa serve anche “proporre questo o quello” nel tentativo di migliorare le cose in campo organizzativo o burocratico? E’ la Bibbia a dirci cosa fare. Una solenne assemblea dove chiedere perdono e dove l’unica risoluzione da prendere sia quella di attenerci maggiormente alla Bibbia – Matteo 15:5, 6 Con lo stesso zelo con cui qualcuno ha aperto blog e parlato ad altri in piena coscienza delle “cose che non vanno”, si dovrebbero aprire blog o modificare quelli già esistenti per fare quello che Geova ci dice. Se crediamo che la Bibbia è davvero la Parola di Dio smettiamo di perdere tempo e concentrimoci sulla profezia – 1 Tessalonicesi 5:19-21 Il giorno di Geova è vicino e il giudizio inizierà dalla Sua casa – 1 Pietro 4:17
        “Te, o Geova, invocherò; poiché il fuoco stesso ha divorato i pascoli del deserto e una medesima fiamma ha consumato tutti gli alberi del campo. Anche le bestie del campo continuano ad anelare a te, perché i canali d’acqua si sono seccati, e il fuoco stesso ha divorato i pascoli del deserto” - Gioele 1:19, 20
        Possiamo e dobbiamo sperare, fino all’ultimo momento, che i “ministri dell’altare” accolgano l’invito di Geova attraverso le parole di Gioele. A questo scopo cerchiamo di fare la nostra parte. Abbiamo visto chi rappresentano “gli alberi” nell’articolo intitolato “Si avvicina la tempesta”; facciamo le nostre valutazioni. Comunque andrà questo appello, ognuno di noi singolarmente può invocare Geova. Non possiamo decidere per gli altri ma per noi stessi, e forse per la nostra famiglia, sì – confronta Giosuè 24:15 Prendiamo a cuore l’esempio che ci hanno lasciato profeti come Daniele, Geremia, Isaia e altri e comprendiamo che nessuno di noi è davvero innocente – Geremia 3:25; Daniele 9:4, 5 Se siamo convinti d’essere completamente innocenti dell’attuale situazione che sta investendo il popolo di Dio, ci stiamo ingannando – Geremia 17:9 Questo non è il momento di fissarci su interpretazioni comode* (vedi nota il calce) ma di accertarci davvero della volontà di Dio.
        “Suonate il corno in Sion, ed emettete un grido di guerra sul mio santo monte. Si agitino tutti gli abitanti del paese; poiché il giorno di Geova viene, poiché è vicino! È un giorno di tenebre e di caligine, un giorno di nuvole e di fitta oscurità, come la luce dell’aurora diffusa sui monti” - Gioele 2:1, 2a
        Il capitolo due ripete sostanzialmente ciò che è scritto nel primo capitolo e questo fa comprendere che tale guerra è sicura e colpirà il popolo di Dio se esso non correrà ai ripari. Rileggendo questi versetti, c’è davvero molto da interpretare?
        “C’è un popolo numeroso e potente; non se n’è fatto esistere uno come questo dal passato indefinito, e dopo di lui non ce ne sarà più negli anni di generazione in generazione. Davanti a lui un fuoco ha divorato, e dietro di lui una fiamma consuma. Davanti a lui il paese è come il giardino di Eden; ma dietro di lui è un deserto desolato, e da lui pure non c’è nulla che scampi. “Il suo aspetto è come l’aspetto dei cavalli, e come i destrieri è il modo in cui continuano a correre. Continuano a saltare come col suono di carri sulle cime dei monti, come col suono di un fuoco fiammeggiante che divora la stoppia. È come un popolo potente schierato in ordine di battaglia. A causa di lui, i popoli saranno in penosi dolori. In quanto a tutte le facce, certamente raccoglieranno un ardore [di eccitazione]. “Corrono come uomini potenti. Scalano le mura come uomini di guerra. E vanno ciascuno nelle sue proprie vie, e non mutano i loro sentieri. E non si spingono l’un l’altro. Come l’uomo robusto nella sua corsa, continuano ad andare; e se qualcuno cade anche fra i dardi, gli [altri] non interrompono la marcia. “Si precipitano nella città. Corrono sulle mura. Salgono nelle case. Entrano per le finestre come il ladro. Davanti a lui [il] paese si è agitato, cieli han sobbalzato. Il sole e la luna stessi si sono oscurati, e le medesime stelle hanno ritirato il loro fulgore” - Gioele 2:2-10
        Isoliamo dunque alcune espressioni e vediamo se possiamo applicare queste scritture esclusivamente a quello che è già stato, cioè al passato. Intanto il secondo versetto parla di un esercito così numeroso che “ non se n’è fatto esistere uno come questo dal passato indefinito, e dopo di lui non ce ne sarà più negli anni di generazione in generazione” - confronta Rivelazione 9:16 Se questa profezia si è adempiuta nel passato, dovremmo trovare un esercito così numeroso mai più eguagliato nella storia il quale non sarà mai più eguagliato nel futuro. Questo non è possibile perché man mano che il tempo passa gli esseri umani aumentano e, di conseguenza, aumentano gli eserciti. “Davanti a lui un fuoco ha divorato, e dietro di lui una fiamma consuma” ci riporta inevitabilmente all’esercito di Rivelazione dove, al capitolo 9 versetto 19 si dice “Poiché l’autorità dei cavalli è nella loro bocca e nelle loro code; poiché le loro code sono simili a serpenti e hanno teste, e con queste danneggiano”. Anche non menzionando esplicitamente il fuoco si comprende che questo esercito di cavalleria danneggia sia davanti (la bocca) che dietro (la coda) e distrugge tutto ovunque passa. Il parallelo, anche qui, è evidente. Gli ultimi versetti, infine, ricordano ciò che viene descritto in Daniele 11:40 Ed è superfluo ricordare che il versetto 10 rimarca le parole del Signore quando Egli parlò del tempo della fine – Marco 13:24, 25 Gioele sta dunque parlando del passato o del futuro? Se sta parlando del futuro, chi sono gli ubriaconi del gregge? A chi è rivolta la condanna? Ci sono altri ministri di Geova? Verso chi si abbatterà questa calamità? Noi che parte abbiamo in tutto questo?
        “E Geova stesso certamente emetterà la sua voce davanti alle sue forze militari, poiché il suo accampamento è molto numeroso. Poiché colui che esegue la sua parola è potente; poiché il giorno di Geova è grande e assai tremendo, e chi lo può sostenere?” - Gioele 2:11
        Come è facile immaginare l’intendimento secondo cui sia Geova stesso a soffiare sulla prossima guerra tra re del nord e re del sud, è stata oggetto di critiche. In fondo lo stesso libro “Rivelazione il suo culmine” non collega affatto il cavaliere del cavallo rosso con la volontà di Dio. Lì si parla della condizione dell’umanità e che il cavallo bianco “fermerà la cavalcata del cavallo rosso”. Ovviamente non si tiene in conto il fatto che siano proprio le creature viventi a chiamare sia il cavaliere sul cavallo bianco che i successivi – vedi Rivelazione 6:1, 3, 5, 7 E non si tiene minimamente in conto il fatto che Geova in passato abbia utilizzato proprio le guerre umane per adempiere il Suo proposito e per punire il Suo stesso popolo. Abbiamo visto che questo concetto è ripetuto anche in Zaccaria (vedi i due articoli dedicati a Zaccaria) ma possiamo riflettere anche sulle parole di Gioele 2:11 In riferimento a questo esercito senza numero Egli lo chiama “il mio accampamento” - confronta Isaia 45:1 Il versetto conclude con le parole “poiché il giorno di Geova è grande e assai tremendo, e chi lo può sostenere?” - confronta Rivelazione 6:17
        “E anche ora”, è l’espressione di Geova, “tornate a me con tutto il vostro cuore, e con digiuno e con pianto e con lamento. E strappatevi il cuore, e non le vesti; e tornate a Geova vostro Dio, poiché egli è clemente e misericordioso, lento all’ira e abbondante in amorevole benignità, e certamente proverà rammarico a causa della calamità. Chi sa se si volgerà e in effetti proverà rammarico e lascerà rimanere dopo di esso una benedizione, un’offerta di cereali e una libazione per Geova vostro Dio?” - Gioele 2:12-14
        Di nuovo l’Iddio Onnipotente incoraggia, attraverso le parole di Gioele, a tornare a Lui strappandosi il cuore, con digiuno e supplicazione. Siamo ancora in tempo per evitare la tempesta. Il popolo di Dio in generale ed in particolare coloro i quali hanno incarichi di responsabilità ascolteranno questo appello? - Giacomo 3:1 L’appello viene dalla Parola di Dio, non da questo blog. I versetti successivi ci dicono in cosa dovrebbe consistere la solenne assemblea.
        “Suonate il corno in Sion. Santificate un tempo di digiuno. Convocate un’assemblea solenne. Raccogliete [il] popolo. Santificate la congregazione. Radunate vecchi. Raccogliete i fanciulli e quelli che succhiano le mammelle. Esca [lo] sposo dalla sua stanza interna, e [la] sposa dalla sua camera nuziale. “Fra il portico e l’altare i sacerdoti, i ministri di Geova, piangano e dicano: ‘Prova commiserazione, o Geova, per il tuo popolo, e non fare della tua eredità un biasimo, così che le nazioni dominino su di loro. Perché dovrebbero dire fra i popoli: “Dov’è il loro Dio?”’ E Geova sarà zelante per il suo paese e mostrerà compassione al suo popolo. E Geova risponderà e dirà al suo popolo: ‘Ecco, vi mando il grano e il vino nuovo e l’olio, e certamente ne sarete sazi; e non farò più di voi un biasimo fra le nazioni. E allontanerò di sopra a voi il settentrionale, e realmente lo disperderò in un paese arido e in una distesa desolata, con la sua faccia al mare orientale e la sua parte posteriore al mare occidentale. E il fetore da lui certamente ascenderà, e il lezzo da lui continuerà ad ascendere; poiché Egli davvero farà una cosa grande in ciò che farà’ - Gioele 2:15-20   Non giriamoci attorno. Dobbiamo chiedere perdono a Geova e farlo sentitamente e con spirito contrito    Se l’appello di Gioele verrà accolto, il nostro amorevole Padre ricomincerà a benedirci e allontanerà da noi “il settentrionale” ovvero il re del nord. La guerra scoppierà comunque ma noi potremo essere “tanti di numero” oppure pochi. Le nazioni del mondo non devono vedere per forza il nostro biasimo. I versetti che vanno dal 21 al 27 (leggi) spiegano nei particolari cosa comprenderà la benedizione di Geova.
        “E dopo ciò deve avvenire che verserò il mio spirito su ogni sorta di carne, e i vostri figli e le vostre figlie certamente profetizzeranno. In quanto ai vostri vecchi, sogneranno sogni. In quanto ai vostri giovani, vedranno visioni. E anche sui servi e sulle serve verserò in quei giorni il mio spirito” - Gioele 2:28, 29
        Arriviamo ad un punto cruciale della visione. Dopo la guerra tra re del nord e re del sud (la quale terminerà con la vittoria del re del nord), Geova presterà attenzione al Suo popolo in maniera particolare. Che la guerra abbia lasciato integro il Suo popolo o ne abbia lasciati “pochi di numero” (questo dipenderà in gran parte da quello che il popolo di Geova sceglierà di fare adesso, nel tempo che rimane) alla fine di questo avvenimento Egli verserà il Suo spirito su ogni sorta di carne – confronta Rivelazione 14:7, 8 Questo è esattamente ciò che accadde nel primo secolo durante la Pentecoste infatti l’apostolo Pietro citò questa scrittura – Atti 2:14-18 Come abbiamo visto in un articolo precedente molti avvenimenti del primo secolo sarebbero stati un primo adempimento o simili a quelli descritti nella Rivelazione. Questo è uno di quelli. Gli avvenimenti relativi alla vita e al ministero di Cristo si ricollegano a molti avvenimenti riferiti ai due testimoni vestiti di sacco. Il versamento dello spirito santo sarebbe avvenuto un certo tempo dopo la loro uccisione esattamente come accadde nell’episodio descritto in Atti – confronta Atti 2:22-24 con Rivelazione 14:6, 7 Da questo abbiamo la conferma che un certo periodo dopo la fine della guerra, esattamente secondo l’ordine descritto da Giosuè, l’opera di predicazione avrà un nuovo impulso e ciò avverrà non mediante forza militare (il popolo di Dio, infatti, potrebbe essere enormemente ridimensionato per allora) ma mediante lo Spirito Santo – confronta Zaccaria 4:6 Il re del nord crederà di aver soppresso definitivamente l’opera di predicazione e che ciò sia avvenuto mediante la sua propria potenza – vedi Daniele 8:24 Contro ogni aspettativa, però, questo “esercito senza numero” dovrà rendersi conto che non è stato proprio così. Anche se Geova ha utilizzato questa potenza per adempiere parte del Suo proposito e per disciplinare il Suo popolo, essi non sono il popolo di Dio esattamente come non lo era la media-persia al comando di Ciro. Il popolo di Dio, dunque, ricomincerà a predicare e farà questo grazie allo Spirito Santo - confronta Daniele 11:34, 35 Quindi Gioele conclude questo capitolo con gli ultimi tre versetti.
        “E certamente farò portenti nei cieli e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo. Il sole stesso sarà mutato in tenebre, e la luna in sangue, prima della venuta del grande e tremendo giorno di Geova. E deve avvenire che chiunque invocherà il nome di Geova sarà salvato; poiché sul monte Sion e a Gerusalemme saranno gli scampati, proprio come Geova ha detto, e fra i superstiti, che Geova chiama”- Gioele 2:30-32
        Speriamo di essere tra questi sopravvivendo a quella guerra che è ormai alle porte? Vogliamo essere tra questi? Potremo esserlo solo se comprendiamo oggi qual è la volontà di Dio per noi facendo tutto il possibile per mostrare pentimento e convincere altri a farlo. Smettiamo, dunque, di sprecare energie e tempo in lamentale e in riforme improbabili che non tengono conto della parola profetica – confronta Atti 5:36 Al contrario impegniamoci fin da ora affinché si riesca a convocare questa “assemblea solenne” e in ultima analisi a supplicare personalmente Geova per sfuggire alla calamità. Non beviamoci ogni cosa che viene dall’alto. La parola di Dio è chiara. Non comportiamoci da ubriachi.
       
        Nota in calce*. “Le interpretazioni comode”sono quelle che dicono che la guerra descritta in Rivelazione è “l’opera di predicazione degli unti”, che i messaggi di condanna riguardano esclusivamente la cristianità, che il popolo di Dio è già stato purificato nel 1919, che non ci sarà nessuna guerra mondiale, che stiamo aspettando solo più Armaghedon e altre. In base alla scrittura che prevede “un giudizio più severo” verso coloro che hanno incarichi di responsabilità, ognuno dovrebbe valutare attentamente in preghiera se è il caso di rinunciare a certi incarichi e mantenere un “profilo basso” in attesa di quello che sta per succedere. Questo non impedirà di fare del bene ai nostri fratelli, cosa che siamo tutti incoraggiati a fare. Ovviamente questa è una decisione personale.  
       
    • By Israeli Bar Avaddhon
      Tutti gli imperi della statua del sogno di Nabucodonosor erano "re del nord".
      Vi siete mai chiesti perché non esiste una statua composta dai re del sud (iniziando dall'Egitto, poi l'Assiria etc)?
      Se tutti i re della statua erano "re del nord" come può l'ultimo re essere l'impero anglo-americano ovvero il re del sud?
       

      1corno.mkv
    • By Israeli Bar Avaddhon
      Riferendosi a quelle città che non avrebbero ascoltato il messaggio, Gesù disse che nel Giorno del Giudizio sarebbe stato più sopportabile per Sodoma e Gomorra che per loro – Matteo 10:14, 15; Matteo 11:20-24
      Prima di dire che egli utilizzò un'iperbole proviamo a riflettere su un'altra scrittura.
      Matteo 12:36 dice “Io vi dico che di ogni parola non profittevole che gli uomini avranno detto renderanno conto nel Giorno del Giudizio”. Se leggiamo soltanto quello che c’è scritto senza cercare interpretazioni articolate, si capisce bene che “avranno detto” è al passato, riferendosi ovviamente a ciò che è stato detto in questa vita e non a quello che avrebbero potuto dire in futuro (infatti Gesù sta condannando i farisei che hanno appena asserito che Egli scacci i demoni per mezzo di Beelzebub). Riflettiamo su un'ultima scrittura. In 2 Timoteo 4:14 l'apostolo Paolo disse "Alessandro il ramaio mi ha recato molti mali — Geova gli renderà secondo le sue opere". Geova gli avrebbe reso secondo le sue opere quando? Prima della sua morte, cioè nel primo secolo? Geova forse intervenne per punire tutti i persecutori dei cristiani nel primo secolo? Non è forse chiaro che l’apostolo Paolo sta dicendo che Geova avrebbe ricordato le opere di questo Alessandro nel giorno del Giudizio? La domanda fondamentale è dunque la seguente:
      Siamo sicuri che quando l'apostolo Paolo disse le parole riportate in Romani 6:7 intendesse dire quello che crediamo di aver capito?
       
    • Guest Nicole
      By Guest Nicole
      Daniele 1-3.pdf
    • By Albert Michelson
      What is the good news?
       
      The Bible is clear that even if someone had been clearly selected by god if they deviate from the truth they are to be rejected. 
       
      Galatians 1:8-9 However, even if we or an angel out of heaven were to declare to YOU as good news something beyond what we declared to YOU as good news, let him be accursed.  9 As we have said above, I also now say again, Whoever it is that is declaring to YOU as good news something beyond what YOU accepted, let him be accursed.
       
      This holds even more weight for ones like the GB who are not clearly selected and who's claim to authority rests solely on a demonstrably false interpretation of scripture.
      The organization claims that the 1914 teaching is necessary for salvation and even goes as far as to claim that the 1914 teaching is the good news spoken of in the Bible.
      *** w67 12/15 pp. 753-754 pars. 3-4 What Now Distinguishes the Good News to Be Preached ***
      "What a joy-inspiring addition or enlargement to the good news now to be preached! Now has come the victorious kingdom of our God together with the authority of his Christ, his Messiah! As for Satan the Devil and his demons, they have only a short period of time until they are bound and imprisoned in the abyss after the “war of the great day of God the Almighty” at Armageddon. All this additional wonderful information has been true since the end of the “appointed times of the nations” in 1914, and particularly since World War I closed in the year 1918. Not before the “appointed times of the nations” ended in the fall of 1914 could the good news be preached of the newborn, established heavenly kingdom of God and of his Messiah. This, then, must be the good news that Jesus Christ in his prophecy said had to be preached first in all the nations. (Mark 13:10) This generation of human society that has seen and experienced the world events since the Gentile Times closed in 1914—this is the “generation” that will not pass away until all the things foretold have happened, including the preaching of the good news first in all nations.
      4 Jesus’ prophecy in Mark 13:10, “Also, in all the nations the good news has to be preached first,” has not been undergoing fulfillment during the past nineteen centuries. It is only since the second decade of our twentieth century that this prophecy has been undergoing fulfillment. This began to be realized by the International Bible Students Association and the Watch Tower Bible & Tract Society since the end of the second decade of our century. In the magazine issue of July 1, 1920, of The Watch Tower and Herald of Christ’s Presence the article was published entitled “Gospel of the Kingdom” and based on the theme text, “‘And this gospel of the kingdom shall be preached in all the world for a witness unto all nations; and then shall the end come.’—Matthew 24:14.”
       It is for this reason that the organization is chained to the 1914 teaching. As the scripture I quoted above demonstrates the Bible says that one who teaches a good news that is false is cursed. If the organization admits that the 1914 and 1919 teachings are false they will have to admit that not only were they not selected as gods channel but that they have been teaching a false good news for the majority of their existence. It is for that reason that they disfellowship and shun people who cannot conscientiously remain in the faith. It's easier to just eliminate the opposition then to actually address the real issues with your theology. 
      *** w86 4/1 pp. 30-31 Questions From Readers ***
      Why have Jehovah’s Witnesses disfellowshipped (excommunicated) for apostasy some who still profess belief in God, the Bible, and Jesus Christ?
       
      "Approved association with Jehovah’s Witnesses requires accepting the entire range of the true teachings of the Bible, including those Scriptural beliefs that are unique to Jehovah’s Witnesses. What do such beliefs include?
       
      That the great issue before humankind is the rightfulness of Jehovah’s sovereignty, which is why he has allowed wickedness so long. (Ezekiel 25:17) That Jesus Christ had a prehuman existence and is subordinate to his heavenly Father. (John 14:28) That there is a “faithful and discreet slave” upon earth today ‘entrusted with all of Jesus’ earthly interests,’ which slave is associated with the Governing Body of Jehovah’s Witnesses. (Matthew 24:45-47) That 1914 marked the end of the Gentile Times and the establishment of the Kingdom of God in the heavens, as well as the time for Christ’s foretold presence. (Luke 21:7-24; Revelation 11:15–12:10) That only 144,000 Christians will receive the heavenly reward. (Revelation 14:1, 3) That Armageddon, referring to the battle of the great day of God the Almighty, is near. (Revelation 16:14, 16; 19:11-21) That it will be followed by Christ’s Millennial Reign, which will restore an earth-wide paradise. That the first to enjoy it will be the present “great crowd” of Jesus’ “other sheep.”—John 10:16; Revelation 7:9-17; 21:3, 4."
       
      This is supposedly a list of the fundamental doctrines of Jehovah's Witnesses that all are required to believe. You will in most cases be disfellowshiped for not believing in one or more of them. Unfortunately the truth is most of them are false.
    • By Brother Rando
      Being a student of Prophecy and intently studying the words of our Lord Jesus Christ, 1914 is only the beginning of the end. “For nation will rise against nation and kingdom against kingdom, and there will be food shortages and earthquakes in one place after another. ?All these things are a beginning of pangs of distress.” (Matthew 24:7-8)
      In 1914 the world as we know it, has entered into its death throes.  God’s Kingdom would slowly begin crushing all kingdoms of the earth. (Daniel 2:44)  Those inhabiting the earth would enter into an ‘allotted amount of time of distress'. “During that time Michael will stand up, the great prince who is standing in behalf of your people. And there will occur a time of distress such as has not occurred since there came to be a nation until that time. And during that time your people will escape, everyone who is found written down in the book.” (Daniel 12:1)
      What is causing this ‘time of distress’?  “And war broke out in heaven: Michael and his angels battled with the dragon, and the dragon and its angels battled ?but they did not prevail, nor was a place found for them any longer in heaven.” (Rev 12:7-8)  “Woe for the earth and for the sea, because the Devil has come down to you, having great anger, knowing that he has a short period of time.” (Rev 12:12)  Here’s an important teaching from Jesus Christ, he stated, “For just as the days of Noah were, so the presence of the Son of man will be.” (Matthew 24:37)  Did you catch that?  So the presence of the Son of man will be.  Jesus Christ has been ruling from Heaven since 1914 and he compared his presence like the days of Noah!  Few people understand this, but the Days of Noah lasted 120 years. (Genesis 6:3)  Jesus continues, “For as they were in those days before the Flood, eating and drinking, men marrying and women being given in marriage, until the day that Noah entered into the ark, ?and they took no note until the Flood came and swept them all away, so the presence of the Son of man will be.” (Matthew 24:38-39)  Folks, the presence of the Son of man is now 103 years from 1914 and counting.  Yet, the World is taking no note.
      The Last Days must reach their full time allotted, which is 120 years.  1914 + 120 = 2034.   Since the Great Tribulation is Spiritual, many will  fall away from the faith. But it’s during this time period that the one’s separated to the right hand of Christ, will come out of the Great Tribulation as Survivors.  In response one of the elders said to me: “These who are dressed in the white robes, who are they and where did they come from?” (Rev 7:13)
      So right away I said to him: “My lord, you are the one who knows.” And he said to me: “These are the ones who come out of the great tribulation, and they have washed their robes and made them white in the blood of the Lamb.” (Rev 7:14)  “Keep on the watch, therefore, because you do not know on what day your Lord is coming.” (Matthew 24:42)
      Armageddon is an act of undeserved kindness of removing the wicked by means of the second death.  Soon, those outside our interior rooms will be dying the second death in the same manner as Adam and Eve. 
       
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    • By The Librarian
      Eruption of Sakurajima volcano, the most powerful in twentieth-century Japan, with Kagoshima, Japan in foreground, 1914

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    • By The Librarian
      Master Chronological List > 1914
      Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  pointed to 1914 as the end of the "Gentile Times" or "The Appointed Times of the Nations."

      Subsequent President of the  Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.   Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  established 1914 as the date of "Christ's Invisible Return" and crowning as King of  Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.   Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  which had been previously believed to be 1878. Hence, Jehovah's heavenly Kingdom is established.

      Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.  teach that Satan and his demons were cast down to earth from heaven after October 1, 1914 at which point the end times began.

      From 1914 C.E. to the early part of 1918 C.E. or 1,260 days Jehovah's people preached a "sackcloth" message concerning Christendom and the world, in fulfillment of Revelation 11:3, 4. See re pgs. 164-7 pars. 10-18, also see yw pgs. 264-307, also bf pg. 592.

      [KING OF THE NORTH is now Germany, the KING OF THE SOUTH is the alliance between Great Britian and the United States of America, see Daniel 11:27-29], Archduke Francis Ferdinand and his wife, Countess Sophie Chotek, duchess of Hohenberg were assassinated on June 28th in Sarajevo, Bosnia, (now in Bosnia and Herzegovina), by a Serb nationalist. This action precipitated World War I. 
       
      On October 2, 1914, Jesus took the throne. Shortly thereafter, a war in heaven broke out wherein Satan and his demons were cast from the heavens. Satan then became so enraged that he began to wreak havoc upon the earth. One of the first things he did was to start the Great War (WWI). So WWI must have started a few days after October 2, 1914.
       
      “World War I set the violent twentieth century in motion. It was the first use of chemical weapons; the first mass bombardment of civilians from the sky; the century’s first genocide.” So begins the 1996 PBS series The Great War and the Shaping of the Twentieth Century.


      The war’s horrendous prosecution and unsatisfactory end were made even worse by the Versailles Peace Conference, a conclave which created the false peace that only allowed the combatants to rearm and proceed to a second conflict which was even more destructive than the first one. World War II merely took up the Great War’s unfinished business. Indeed many historians call both conflicts Europe’s “Second Thirty Years’ War.”

      The First World War led to the birth of the first communist dictatorship. The world flirted with nuclear destruction as that dictatorship engaged in a murderous rivalry with its erstwhile allies. When the USSR finally imploded, some of the splinter states which emerged from its ruins fell to either fighting among themselves or suffering internecine bloodletting. And the problems elsewhere in southwest Asia as well as the Middle East can be traced to hatreds fostered by European colonialism which the Great War only intensified.

      The world we have today had its birth pangs in World War I. It was Austria-Hungary’s invasion of Serbia on 28 July 1914 that caused a myriad of dominoes to fall—and they are continuing to tumble even now.


      The war shattered an entire world order. In 1914, sixty percent of the world's population lived under the rule of kingdoms or empires. Today less than ten percent do so. The only important royal dynasty to survive the war was the House of Windsor and that was not without challenge. The fragmentation of these empires led to the rise of independent states which continues down to this day as the doctrine of "self-determination", promulgated by Wilson at Versailles, continues to govern many movements in our time.

      But what makes the Great War different from its predecessors is that it was the first fought in all four quarters of the globe and by blocs of nations as opposed to just a few. Its carnage also was unmatched in previous world history. Nobody knows how many actually died although estamates range from fourteen to twenty million. Among its aftershocks were the Spanish Flu, the pandemic that killed more people than the war itself, and widespread famine. So to say that the Great War was not much different from earlier ones entirely misses the point,
       
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      July 28, 1914. Austria-Hungary declares war on Serbia. August 1, 1914. Germany Declares War on Russia. August 3, 1914. Germany declares war on France. August 4, 1914. Britain declares war on Germany. August 6, 1914. Austria declares war on Russia. April 6, 1917 - The United States declares war on Germany.
      Depiction from the 
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      Older depiction from the 1982 book "
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      1914-2014 - One Hundred Years of Kingdom Rule!

      Where did you find the theme text for 1914?

      Jesus said that "This generation will not pass away until all these things occur." Did he mean the generation that saw saw World War 1 in 1914?

      What shows that Christ became King in 1914?

      When Jesus began ruling as King in 1914, was that the start of the Millennial reign of the Messianic Kingdom?

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      Watchtower Publications from 1914
      YearText: “Be strong and courageous.” Joshua 1:9
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      Berean Studies on The New Creation - C.T. Russell 
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      Watchtower_May_15_1984_pages_1_to_7.pdf
      Previous Watchtower Publications quotations concerning 1914
      “Some persons living A.D. 1914 when the series of foretold events began will also be living when the series ends with Armageddon.” - The Watchtower, September 1, 1952, p. 543

      THE TRAIN ILLUSTRATION - Awake!, October 8, 1968, p. 5

      “The fact that fifty-four years of the period called the ‘last days’ have already gone by is highly significant. It means that only a few years, at most, remain before the corrupt system of things dominating the earth is destroyed by God...Jesus was obviously speaking about those who were old enough to witness with understanding what took place when the ‘last days’ began. Jesus was saying that some of those persons who were alive at the appearance of the ‘sign of the last days’ would still be alive when God brought this system to its end.” - Awake!, October 8, 1968, p. 13


      “But there are people still living who were alive in 1914 and saw what was happening then and who were old enough that they still remember those events. This generation is getting up in years now. A great number of them have already passed away in death. Yet Jesus very pointedly said: ‘This generation will by no means pass away until all these things occur.’ Some of them will still be alive to see the end of this wicked system. This means that only a short time is left before the end comes!” -  Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.

      “However, there are people still living who were alive in 1914 and saw what was happening then and who were old enough that they still remember those events. This generation is getting up in years now. A great number of them have already passed away in death. Yet Jesus very pointedly said: ‘This generation will by no means pass away until all these things occur.’ Some of them will still be alive to see the end of this wicked system. This means that only a short time is left before the end comes!” - The Watchtower, February 15, 1969, p. 101

      “Men of this world offer you nothing stable, nothing sure. Their promises and predictions of better things have failed time and again. Why let yourself be carried along with them in a steadily downward course to ultimate disaster due to rejecting God’s will? God’s prophetic Word has not failed. Time has confirmed its truthfulness, its unerring accuracy. The generation that saw the start of the time of distress that began in 1914 is now dwindling in numbers. Before it passes off the scene the prophesied ‘great tribulation’ will come. You can be among the joyful survivors, experience deliverance from a world system that has proved oppressive, unworkable and death dealing.” - The Watchtower, February 1, 1971, p. 69

      “And the remaining ones of that generation of 1914 are still talking about it. Some of them will be talking about it right down to the time when the ‘great tribulation’ wipes Satan’s wicked system of things off the face of our globe. For Jesus Christ himself assures us: ‘Truly I say to you that this generation [the generation that saw the ‘beginning of pangs of distress’ in 1914] will by no means pass away [completely] until all these things occur. Heaven and earth will pass away, but my words will by no means pass away.’--Matthew 24:3,8,34,35.” - The Watchtower, May 1, 1982, p. 15

      “After drawing attention to the many things that have marked the period from 1914 onward, Jesus said: ‘This generation will by no means pass away until all these things [including the end of this system] occur.’ (Matthew 24:34,14) Which generation did Jesus mean? He meant the generation of people who were living in 1914. Those persons yet remaining of that generation are now very old. However, some of them will still be alive to see the end of this wicked system. So of this we can be certain: Shortly now there will be a sudden end to all wickedness and wicked people at Armageddon. Some of the generation living in 1914 will see the end of the system of things and survive it.” -  Hello guest! Please register or sign in (it's free) to view the hidden content.

      ILLUSTRATION: “1914 The Generation That Will Not Pass Away” - The Watchtower, May 15, 1984, title page

      “If Jesus used ‘generation’ in that sense and we apply it to 1914, then the babies of that generation are now 70 years old or older. And others alive in 1914 are in their 80’s or 90’s, a few even having reached a hundred. There are still many millions of that generation alive. Some of them ‘will by no means pass away until all things occur.’ --Luke 21:32” - The Watchtower, May 15, 1984, p. 5

      “From a purely human viewpoint, it could appear that these developments could hardly take place before the generation of 1914 disappears from the scene. But fulfillment of all the foretold events affecting the generation of 1914 does not depend on comparatively slow human action. Jehovah’s prophetic word through Christ Jesus is: ‘This generation [of 1914] will by no means pass away until all things occur.’ (Luke 21:32) And Jehovah, who is the source of inspired and unfailing prophecy, will bring about the fulfillment of his Son’s words in a relatively short time.--Isaiah 46:9,10; 55:10,11.”
      - The Watchtower, May 15, 1984, pp. 6-7

      “Today, a small percentage of mankind can still recall the dramatic events of 1914. Will that elderly generation pass away before God saves the earth from ruin? Not according to Bible prophecy. ‘When you see all these things,’ Jesus promised, ‘know that he is near at the doors. Truly I say to you that this generation will by no means pass away until all these things occur.’--Matthew 24:33,34” - The Watchtower, May 1, 1992, p. 3

      “Most important, this magazine builds confidence in the Creator’s promise of a peaceful and secure new world before the generation that saw the events of 1914 passes away.” - Awake!, October 22, 1995, p. 4


      “Eager to see the end of this evil system, Jehovah’s people have at times speculated about the time when the ‘great tribulation’ would break out, even tying this to calculations of what is the lifetime of a generation since 1914. However, we ‘bring a heart of wisdom in,’ not by speculating about how many years or days make up a generation, but by thinking about how we ‘count our days’ in bringing joyful praise to Jehovah. (Psalm 90:12) Rather than provide a rule for measuring time, the term ‘generation’ as used by Jesus refers principally to contemporary people of a certain historical period, with their identifying characteristics.” - The Watchtower, November 1, 1995, p. 17


      “Therefore, in the final fulfillment of Jesus’ prophecy today, ‘this generation’ apparently refers to the peoples of earth who see the sign of Christ’s presence but fail to mend their ways...Does our more precise viewpoint on ‘this generation’ mean that Armageddon is further away than we had thought? Not at all! Though we at no time have known the ‘day and hour,’ Jehovah God has always known it, and he does not change.” - The Watchtower, November 1, 1995, pp. 19-20

      “Most important, this magazine builds confidence in the Creator’s promise of a peaceful and secure new world that is about to replace the present wicked, lawless system of things.” - Awake!, November 8, 1995, p. 4
       
      One hundred years on from the Great War

       
    • By Bible Speaks
      The ‘International Bible Students’ . . . have been proclaiming to the world that the Day of Wrath prophesied in the Bible would dawn in 1914.”
      It is a historical fact worth noting that, on the basis of the points and evidence above presented, the March 1880 edition of the Watch Tower magazine identified the year 1914 as the time for the close of “the appointed times of the nations” (and the end of the lease of power granted the Gentile rulers). 
      This was some 34 years before the arrival of that year and the momentous events it initiated. In the August 30, 1914, edition of The World, a leading New York newspaper at that time, a feature article in the paper’s Sunday magazine section commented on this as follows: “The terrific war outbreak in Europe has fulfilled an extraordinary prophecy. 
      For a quarter of a century past, through preachers and through press, the ‘International Bible Students’ . . . have been proclaiming to the world that the Day of Wrath prophesied in the Bible would dawn in 1914.”
      The events that took place from and after the year 1914 C.E. are well-known history to all, beginning with the great war that erupted, the first world war in mankind’s history and the first to be fought over the issue, not of the domination of Europe alone, nor of Africa, nor of Asia, but of the domination of the world.—Lu 21:7-24, 29-33; Re 11:15-18.
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